Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsMorant e Bane spazzano via i Nets: “Ja è la miglior point guard NBA oggi”

Morant e Bane spazzano via i Nets: “Ja è la miglior point guard NBA oggi”

di Michele Gibin
ja morant

Una coppia di guardie così promettente non la si vedeva dai tempi dei giovani Stephen Curry e Klay Thompson: quello che Ja Morant e Desmond Bane stanno facendo in questa stagione ai Memphis Grizzlies ha tutte le premesse per diventare qualcosa di grande per il futuro della franchigia.

Guidati da Morant e Bane, i Grizzlies si sono presi il lusso di dominare al Barclays Center contro i Brooklyn Nets di Kevin Durant e James Harden, vincendo per 118-104 e segnando 40 punti nel solo terzo quarto. Un’altra “testa” eccellente che i Grizzlies si portano a casa in stagione dopo quelle di Suns, Lakers, Jazz, Heat e Warriors, e una prestazione da ricordare per i due. Desmond Bane ha segnato 29 punti con 8 rimbalzi e 5 triple a bersaglio, Ja Morant ha fatto impazzire James Harden, Patty Mills e DeAndre Bembry chiudendo con 36 punti e 8 assist, e un netto +24 di plus\minus in 34 minuti di gioco.

Con Steven Adams e Brandon Clarke, Memphis ha dominato a rimbalzo contro i più leggeri Nic Claxton e Blake Griffin, surclassato a livello fisico, e coach Taylor Jenkins ha visto ripagato lo spazio concesso all’ex Timberwolves Jarrett Culver con 12 punti in 30 minuti e +17 di plus\minus.

Una serata al limite della perfezione per i Grizzlies (24-14) che restano saldamente quarti a Ovest.

I Nets sono incappati in una brutta serata di tiro combinata per Durant e Harden. Il Barba ha chiuso con 5 su 14 dal campo e 5 palle perse, KD con 8 su 24 in 31 minuti, per lui si conferma un leggero calo nelle percentuali di tiro dopo il suo ritorno in campo post-Covid. Il palcoscenico al Barclays Center (davanti agli occhi anche dell’ormai ex Tampa Bay Buccaneers Antonio Brown) è tutto per Morant e Bane.

L’ennesimo layup di Ja Morant contro uno spaesato Griffin dà il +20 (91-71) a Memphis, vantaggio che cresce fino ai 25 punti di scarto a fine terzo periodo, prima che i Nets trovino una mini-rimonta fino al -10 a 3 minuti dal termine.

Dopo la partita, a Durant non resta che fare i complimenti agli avversari: “Morant è sempre stato un giocatore efficace, che controlla la partita. Si è trasformato in un realizzatore di livello, sta davvero sbocciando sotto i nostri occhi. Fin dai tempi del college, la sua parabola è sempre stata chiara, non vedo l’ora di vedere cosa potrà fare in futuro“.

Il compagno di reparto Desmond Bane si chiede “se non sia il caso di considerarlo già la miglior point guard della NBA. E’ speciale, e noi stiamo ancora qui a parlare se debba essere o no un All-Star“.

I progressi tout-court di Morant si sono visti senza limiti in campo a Brooklyn. Nel primo quarto ha segnato un tiro da tre punti da oltre 8 metri, da fermo e in situazione di gioco “rotto”, un tiro nelle corde di giocatori come Curry, Lillard o Trae Young, e per il resto della partita è stato presenza costante in area in attacco, dove tra gli esterni NBA è uno dei migliori realizzatori in stagione, per percentuale e produttività. Nel terzo quarto ha segnato 18 punti sui 40 totali di Memphis.

I suoi 25.1 punti di media sono il massimo in carriera, gli assist sono scesi ma solo lievemente, da 7.4 a 6.7 di media, le percentuali al tiro sono invece migliorante in modo impressionante: 51.8% da due punti e il 40.4% da tre su oltre 4 tentativi a gara, dato fondamentale per non consentire alle difese di sfidarlo al tiro da fuori e contenere le sue penetrazioni.

Sono solo stato aggressivo, è tutto qui” dice Morant “Avevamo fatto bene nel primo tempo ma senza riuscire a crearci un vantaggio. Il mio compito qui è spingere quando recuperiamo il pallone o il rimbalzo, far viaggiare il pallone. Nel terzo quarto ci sono riuscito. L’All-Star Game? Non ci penso, io ho grande fiducia in me stesso ma resto persona umile… lascerò che siano i miei compagni a fare campagna per me! Io nel frattempo penserò a continuare così e facilitare il loro compito“.

Il suo stile di gioco è vincente, ha tantissimo impatto sul risultato“, così coach Jenkins su Ja Morant “Assolutamente si merita l’All-Star Game, ma lui è un giocatore a cui interessa soprattutto vincere, vincere e fare ciò di cui i suoi compagni hanno bisogno“.

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