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Jaden Ivey predica: “NBA celebra l’immoralità” e i Bulls lo tagliano

di Michele Gibin
jaden ivey

I Chicago Bulls hanno annunciato il taglio della guardia Jaden Ivey, acquisito a febbraio dai Detroit Pistons via trade, dopo che il giocatore si era esibito in una serie di “tirate” social a carattere mistico-religioso, attaccando anche la decisione della NBA di celebrare il “pride month” per sensibilizzare sulle tematiche LGBTQ. Iniziativa che lega sostiene ormai da anni.

Ivey, che è al momento infortunato e che non gioca da settimane, si è lanciato in una serie di filippiche in diretta social in diverse situazioni: in auto alla guida, persino in aereo, e ha attaccato la NBA colpevole a suo dire di celebrare “l’immoralità” e di divulgarla e “mostrarla al mondo” parlando del pride month promosso dalla lega. I Chicago Bulls hanno deciso di tagliare immediatamente il giocatore per “condotta lesiva nei confronti della squadra” e subito Ivey ha risposto loro, sempre in live su Instagram: “Perché mi hanno rilasciato? Perché non hanno semplicemente detto che non sono d’accordo con ciò che dico? Che cosa gli ho fatto di male? Stanno mentendo“.

La realtà è che da settimane Jaden Ivey, dopo il suo arrivo a Chicago via trade a inizio febbraio, mostrava segni di poco equilibrio. Nel rispondere ai pochi minuti a lui concessi da coach Billy Donovan in rotazione dopo il suo arrivo, Ivey aveva dichiarato che il vecchio Jaden non esiste più, è morto“. Nelle ultime settimane si sono inoltre moltiplicati i suoi lunghi “messaggi” social a sfondo religioso-sociale contoni apocalittici, con riferimenti a Gesù, al giorno del giudizio e citando persino altri giocatori NBA, come ad esempio Steph Curry e altri grandi campioni, sostenendo che questi non siano dei “veri cristiani” e che “tutti i loro anelli e vittorie non li salveranno”. Ivey ha poi cercato di spiegare in alcuni passaggi dei suo sermoni improvvisati, di come è diventato un cristiano rinato “dopo aver pensato solo a soldi, sesso e successo” una volta arrivato nella NBA. Su Instagram Ivey invitava i suoi followers e quanti commentavano i suoi video e post “a pentirsi e salvarsi”

Coach Billy Donovan ha risposto alle domande dei cronisti dopo la notizia del taglio di Ivey da parte dei Bulls: “Qui abbiamo un certo standard di comportamento, tutti noi abbiamo le nostre esperienze personali ma è richiesta della professionalità e rispetto per il prossimo, dai giocatori ai coach ai dirigenti. Ivey? Speravamo potesse essere un progetto a lungo termine qui, ovviamente non ha funzionato“.

Jaden Ivey è stato scelto dai Detroit Pistons al draft NBA 2022 con la chiamata numero 5, nelle ultime due stagioni due infortuni seri lo hanno fermato proprio quando l’ex Purdue era diventato titolare e al suo rientro durante la stagione in corso, Detroit lo ha ceduto via trade ai Bulls a febbraio. A Chicago per lui sole 4 partite prima di uno stop per problemi fisici, e ora questa crisi mistico-psichica a complicare le cose. “Ora so che mi cancelleranno dalla storia, non vogliono uno come me… ma Dio è grande” ha detto il giocatore in uno dei suoi messaggi social. Jaden Ivey sarà restricted free agent al termine della stagione.

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