Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsJaylen Brown: “La NBA parla solo di soldi e introiti, tutelare i giocatori”

Jaylen Brown: “La NBA parla solo di soldi e introiti, tutelare i giocatori”

di Michele Gibin
jaylen brown

Jaylen Brown ha chiesto alla NBA di “fare di più” e di “proteggere i giocatori” dalle tentazioni dei guadagni facili con le scommesse aggiustate, dopo gli arresti di giovedì e il coinvolgimento di Chauncey Billups, Terry Rozier e Damon Jones nell’inchiesta dell’FBI.

Inchiesta che fa parte del filone in cui sono già stati coinvolti l’ex giocatore NBA Jontay Porter Jr, poi condannato in sede penale e radiato dalla lega, e Malik Beasley tuttora sotto indagine. Jaylen Brown ha puntato il dito contro la NBA, che a suo dire non si è occupata abbastanza di tutelare i giocatori e metterli in guardia dopo le liberalizzazioni e le aperture della lega sul gioco d’azzardo legale sulle partite. “Mai una volta, negli incontri che abbiamo avuto a livello di sindacato (la NBPA, ndr) la NBA si è mai chiesta, come possiamo proteggere i giocatori? Non se n’è quasi mai parlato davvero, l’unica cosa di cui si parla è come facciamo a aumentare introiti e numeri? Non penso che si parli abbastanza delle conseguenze che questo tipo di politica“.

“(La NBA, ndr) ci dice solo: voi guadagnate certe cifre e quindi dovreste essere in grado di regolarvi, di gestire tutti gli aspetti negativi” ancora Brown “le persone che magari vi avvicinano e vi parlano di quote etc. Questo genera dei discorsi negativi riguardo a noi giocatori e al gioco stesso, quando ci sono i soldi in ballo. Cose che potremmo evitare se solo si affrontasse il problema, più di quanto non si faccia ora“.

Parole e critiche cui la NBA ha risposto. Il commissioner Adam Silver ha espresso tutta la sua preoccupazione dopo gli arresti e gli elementi emersi, il suo portavoce Mike Bass ha replicato – seppur indirettamente – alla star dei Boston Celtics: “Proteggere salute e benessere dei giocatori e coach è sempre stata una nostra priorità, la lega coopera con le squadre e le forze dell’odine per rispondere a ogni tipo di comportamento – sia online sia dal vivo – da parte dei fan che violi il nostro codice di comportamento. Abbiamo dei responsabili alla sicurezza nelle arene, monitoriamo l’attività sui social media per riconoscere e mitigare quasiasi minaccia potenziale. E abbiamo iniziato un discorso su come potenziare il codice di comportamento e per sottolineare che le infrazioni non saranno tollerate“.

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