Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsSontuoso Jayson Tatum da 60 punti, i Celtics rimontano dal -32 e vincono contro gli Spurs

Sontuoso Jayson Tatum da 60 punti, i Celtics rimontano dal -32 e vincono contro gli Spurs

di Gabriele Melina
jayson tayum

L’eroe di questa storica nottata NBA è stato Jayson Tatum, autore di una sontuosa prestazione da 60 punti contro i San Antonio Spurs capace di concedere a dei Boston Celtics privi di identità la loro trentaquattresima vittoria stagionale. L’ala ventitreenne ha pareggiato Larry Bird come il giocatore in maglia Celtics a mettere a referto il maggior numero di punti in una singola gara, inoltre la rimonta messa in atto da Boston è stata, visto il meno 32 a fine primo tempo, la più incredibile degli ultimi dieci anni e la terza più grande degli ultimi venticinque.

L’aspetto paradossale di una tale prestazione, nonché di una tale rimonta, è che probabilmente nessuno si sarebbe mai aspettato, visto quel che è successo in campo nella prima metà, un esito del genere. Nel primo quarto ad esempio, oltre ad una schiacciata da parte del lungo Tristan Thompson, l’unico ad aver messo punti a referto è stato lo stesso Tatum. Il resto della formazione Celtics sembrava tutto tranne che una decente squadra NBA: attacco confusionario, poca comunicazione sia nella fase offensiva che in quella difensiva, conclusioni azzardate e molto affrettate.

Insomma, nei primi dodici minuti i Boston Celtics sembravano quelli d’inizio stagione, non di certo la squadra che si è rivelata nelle ultime settimane. Dall’intervallo in poi, invece, l’incontro ha preso una direzione totalmente diversa: i Celtics hanno iniziato a farsi sentire nella metà campo difensiva, mentre dall’altra parte Tatum si è occupato di ridurre, canestro dopo canestro, il deficit che separava le due squadre.

Ed è così che nel terzo quarto i Celtics totalizzano ben 42 punti, diminuendo lo svantaggio a sole 13 lunghezze di distanza. Il parziale appena descritto è stato capace di contrastare degli Spurs in eccellente forma, i quali nelle prime due frazioni hanno mandato a segno praticamente ogni pallone che gli è capitato tra le mani: 70% dal campo per la squadra di coach Gregg Popovich nel primo tempo.

Le doti da scorer del giovane Tatum sono poi venute a galla, questa volta in modo definitivo, nel quarto quarto, riconoscendogli ancora una volta il merito di essere uno dei giocatori più decisivi ed impattanti dell’intera lega.

Jayson Tatum ne mette 31 tra quarto quarto e tempo supplementare, i Celtics la spuntano

Sono 31 i punti totali messi a referto da Tatum tra il quarto conclusivo ed il tempo supplementare, quest’ultimo obbligatorio per determinare il vincitore di un così inaspettatamente competitivo match. L’impegno e la continuità del prodotto di Duke sono stati fondamentali per indurre il resto dei giocatori in maglia Celtics a riparare all’orrendo primo tempo, e così difatti è stato: Boston ha messo 13 triple a referto su 20 tentativi nella seconda metà, una notevole inversione di tendenza rispetto a ciò che si era visto precedentemente.

Con poco meno di 11 minuti al termine, Jayson Tatum effettua una virata verso la linea di fondo e conclude con una bimane al ferro: è il canestro del meno 12. Poi ancora, l’azione successiva, il gioco dei Celtics va in frantumi ma l’ala due volte all-star si ritrova libero sul perimetro: canestro con fallo da tre punti messo a referto, Boston è sempre più vicina ma dall’altra parte gli Spurs, guidati da DeMar DeRozan e Dejounte Murray, non mollano la presa.

Salto temporale a sette minuti dalla fine, la difesa in transizione degli Spurs è poco attenta e Tatum taglia sulla linea di fondo, si eleva a canestro ed affonda la schiacciata a due mani contro il centro Jakob Poeltl, 112 a 110 il punteggio, Celtics ad un singolo canestro di distanza dal pareggio. Il possesso successivo termina con un canestro che vale due per San Antonio, ma dall’altra parte la palla torna nelle mani del ventitreenne. Ancora una volta un cambio difensivo, c’è Poeltl a mancarlo, step-back dall’angolo e tripla decisiva che porta con sé il sapore del meno uno.

Una serie di canestri da una parte e dall’altra e così si giunge ad un minuto dalla fine del quarto conclusivo, 126 Spurs 124 Celtics. Tatum sfrutta il blocco alto di Thompson, accenna ad una penetrazione per indurre il centro avversario a collassare in aria, crea separazione con l’ennesimo step-back ed il refertista prende nota: canestro da 3 punti e più uno Boston.

La prestazione a questo punto già storica dell’ala ventitreenne non è però ancora abbastanza, e così l’incontro va per le vie dei supplementari. Ad un minuto e mezzo dal termine del primo tempo aggiuntivo, Tatum riceve palla ben lontano dal canestro e con le spalle voltate ad esso, ma è abile nel sfruttare il celere blocco di Robert Williams che gli concede una via al ferro: l’ala dei Celtics assorbe il contatto e finalizza con un appoggio al vetro.

Poi ancora post-medio, esitazione contro Keldon Johnson e tiro cadendo indietro dalla media distanza, altri due a referto. Boston in vantaggio di un punto, 136 a 135 il punteggio. Ora il momentum è tutto dalla parte dei padroni di casa che, sui due tiri liberi finali di Tatum, valsi rispettivamente per il 59esimo e 60esimo punto, la portano a casa sul 143 a 140.

La rimonta dei Boston Celtics va ad occupare un posto altamente meritato nella storia moderna della pallacanestro, stesso destino a cui andrà incontro anche la prestazione di Tatum, giustamente omaggiato anche dal resto della squadra. “Non ero per niente in serata, ma Jayson è stato capace di trascinarci tutti verso la vittoria”, ha riportato Jaylen Brown, molto sotto tono quest’oggi con 17 punti, 5 su 24 al tiro in 44 minuti di gioco.

Anche lo stesso Jayson Tatum si è ovviamente dichiarato felice dell’impresa portata a termine quest’oggi: “E’ stato fantastico poter giocare con persone che apprezzano il tuo successo, che sono felici di vederti giocare in questo modo. Sappiamo tutti quanta fatica abbiamo fatto per arrivare a questo punto, e vedere un giocatore che fa’ una prestazione del genere, che sia io o qualcun altro, è incredibile e divertente”.

Con la recente vittoria i Celtics rimangono al sesto posto ad est, a pochi successi di distanza da New York Knicks ed Atlanta Hawks, rispettivamente quarti e quinti.

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1 commento

Giorgio 1 Maggio 2021 - 23:30

Ormai nella storia dei Celtics, se Doncic e’ il nuovo Magic Johnson, lui e’ il nuovo Larry Bird.
Quest’anno, dopo Steph Curry e insieme a Beal, Doncic ed Embiid, e’ uno dei candidati al titolo Mvp.

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