A fine partita a Joel Embiid non resta molto altro che ammettere: “Sappiamo qual è il problema, inutile parlarne oltre. A questo punto posso solo provare a fare il meglio possibile“.
Ciò a cui Embiid fa riferimento è il suo ginocchio destro, infortunato in gara 4 del primo turno contro Washington e che è tornato a dare fastidio al camerunense in gara 4 della serie di semifinali di conference contro gli Atlanta Hawks. Joel Embiid sta giocando sopra a una lesione meniscale, nel primo tempo di gara 4 a un certo punto torna in panchina e quindi negli spogliatoi per un giro di accertamenti, poi rientra in campo e contribuisce nel secondo tempo – suo malgrado – alla rimonta da -18 di Atlanta.
0 su 12 al tiro per Embiid nel secondo tempo, 4 su 20 in totale per 17 punti con 21 rimbalzi, Philadelphia segna soli 38 punti nella seconda metà di partita dopo averne segnati 62 nei primi due quarti. Atlanta recupera lo svantaggio a fine terzo periodo e poi vince lo sprint finale per gara 4 con Trae Young.
da Joel Embiid passa anche il pallone del potenziale contro-sorpasso Sixers a 9 secondi dal termine dopo il canestro del 101-100 Atlanta di Young. Tobias Harris conduce il pick and roll centrale e serve Embiid a centro area sul taglio, il numero 21 dei 76ers va a canestro ma non riesce praticamente a saltare, il layup esce e la palla e degli Hawks. Gara 4 finisce 103-100 Atlanta dopo l’ultimo errore di Seth Curry allo scadere.
“Succede ma l’abbiamo sprecata. Ora non possiamo farci nulla se non pensare a gara 5. Non ho proprio avuto spinta, forse c’era anche un fallo ma in condizioni normali quella per me è una schiacciata, un and-1. Ma non sono riuscito a saltare. Dura così“. Embiid ha poi ammesso che già prima della partita non aveva avuto buone sensazioni, gara 4 è stata per la verità la prima partita dopo l’infortunio in cui Joel abbia patito, ma da qui in avanti le sue condizioni saranno un’incognita.
“Saprà rifarsi già nella prossima partita. Canestri o non canestri resta il centro più dominante della NBA“, dice Tobias Harris.
I Sixers hanno sprecato un’occasione d’oro per tentare di accorciare la serie, mentre Bucks e Nets sono costrette a una gara 5 sul 2-2. Trae Young ha accusato a sua volta un problema alla spalla destra e ha sbagliato i primi 5 tiri della sua partita, ma si è rifatto nel finale servendo in più anche 18 assist ed eguagliando così per i playoffs proprio Doc Rivers, che oggi allena i Sixers e che nel 1988 siglò una partita da 16 punti e 18 assist.
“Siamo tornati a giocare una specie di hero-ball“, così Rivers “Tutti hanno provato a fare gli eroi a turno, oggi, invece di passarsi il pallone. Quando si gioca così si perde, soprattutto poi quando l’altra squadra corre più di te per tutta la partita“.

