Kevin Durant si è definito “scioccato” dalla separazione tra i Brooklyn Nets e coach Steve Nash comunicata martedì.
Nash e i Nets si sono separati “consensualmente” dopo due stagioni e un inizio di 2022-23 da sole 2 vittorie nelle prime 7 partite, la panchina è stata affidata ad interim al “solito” Jacque Vaughn mentre dovrebbe essere Ime Udoka l’uomo scelto come nuovo head coach, già nelle prossime ore quando Udoka si libererà dal suo contratto con i Boston Celtics.
I Nets hanno nel frattempo perso ancora, al Barclays Center contro i Chicago Bulls per 108-99 crollando nel quarto periodo (31-19 il parziale per Zach LaVine e compagni), e il record dice ora 2-6.
“Quando succede qualcosa del genere si è sempre scioccati” dice KD dopo la partita “Ma nella NBA è normale, tutto può cambiare rapidamente durante una stagione. Ma ci sono sempre allenamenti e partite e poco tempo per stare a pensarci. Oggi ci ho pensato un poco, questo si“.
Durant ha segnato 32 punti con 9 rimbalzi e 6 assist per i Nets, piantati in asso da una serata da 2 su 12 al tiro e ancor meno difesa del solito di Kyrie Irving, che ha visto spesso solo il numero dietro la schiena di Ayo Dosunmu (17 punti con 7 su 11 al tiro) e dell’ex Nets Goran Dragic (15 punti in 20 minuti).
Dopo una settimana in cui è stato di nuovo foriero di polemiche per un suo post su Twitter, una discussione con i giornalisti e persino una protesta organizzata al Barclays Center nei suoi confronti, Kyrie Irving è stato il peggiore in campo contro i Bulls, chiudendo con 0 su 6 da tre punti, senza mai andare in lunetta e accumulando un -14 di plus\minus, il peggiore della squadra. Ben Simmons non ha giocato, ancora fermo per un guaio al ginocchio destro.
Che cosa ha determinato per Kevin Durant il destino di Steve Nash? “Per prima cosa, non ha mai avuto a disposizione la squadra al completo. E noi non abbiamo giocato bene. E se è così, è così che vanno le cose nella NBA, accade e basta. Questo non deve sminuire l’intelligenza cestistica di Nash e come insegna la pallacanestro. Non ha funzionato (…) quest’anno? Abbiamo avuto una brutta partenza, siamo onesti. E l’anno scorso fu un anno difficile, tutti sapevamo di essere sotto scrutinio. Personalmente a me è piaciuto giocare per Steve (Nash, ndr), ci saranno sempre incomprensioni, gli allenatori vengono caciati, i giocatori ceduti via trade… tutto ciò che possiamo fare noi è svolgere bene il nostro lavoro“.
