Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKevin Durant: “Io nel discorso sul Goat? Perché non dovrei esserci?”

Kevin Durant: “Io nel discorso sul Goat? Perché non dovrei esserci?”

di Michele Gibin
kevin_durant-goat_discorso

Perché non dovrei esserci?” si chiede Kevin Durant che ritiene di fare parte del famoso discorso sul GOAT, il più grande giocatore di basket di sempre, assieme a altri grandi come Michael Jordan, LeBron James e non solo.

KD, 35 anni and kicking con i Phoenix Suns, sta producendo un’altra stagione dal All-NBA ed è ancora ai primissimi posti della classifica dei marcatoti, con oltre 29 punti a partita. I suoi Suns attraversano una striscia vincente di 5 partite consecutive e con Bradley Beal finalmente in salute possono giocare il basket che avevano progettato in estate, con tre star in campo.

In un’intervista concessa a AZ Central, Durant si è chiesto in maniera retorica che cosa gli manchi in carriera per non essere considerato al pari degli altri nomi costantemente inseriti nel cosiddetto “Goat debate“. E ha una risposta, che risale al 2016 e alla sua decisione di andare a giocare ai Golden State Warriors. “E’ per quello alla fine, ma perché non dovrei esserci anche io? Questa è la domanda da farsi: che cosa mi manca in carriera?“.

Vista in questo modo, la risposta è nulla: 2 titoli NBA, un MVP, 4 medaglie d’oro olimpiche, titoli di capocannoniere, nomine plurime nei quintetti All-NBA e il decimo posto – per ora – nella top 10 dei migliori marcatori NBA di tutti i tempi, con la possibilità a fine stagione di aver scalato almeno altre due posizioni. E va sempre ricordato che KD ha saltato un’intera stagione per infortunio dopo le NBA Finals del 2019, e che nelle ultime stagioni alcuni problemi fisici hanno limitato il numero di partite giocate. Eppure Durant è lì assieme agli altri grandissimi scorer, con meno partite rispetto a quasi tutti i nomi a oggi davanti a lui.

Kevin Durant è diventato a Tokyo 2020 il miglior realizzatore di sempre anche per Team USA e in quanto ai titoli NBA, i Suns a pieno regime sono da considerare una contender e stanno scalando la classifica a Ovest.

Contro gli Indiana Pacers (senza Tyrese Haliburton) i Suns hanno vinto la quinta partita di fila, Durant ha segnato 40 punti con 9 rimbalzi e 18 su 25 dal campo in 40 minuti, con anche 3 stoppate. In 35 partite giocate in stagione, KD sta viaggiando a 29.2 punti di media (quinto posto) con il 53.2% dal campo e il 47% da tre e 6.3 rimbalzi con 5.6 assist, numeri che lo tengono in corsa per il premio di MVP con Joel Embiid, Nikola Jokic, Shai Gilgeous-Alexander, Jayson Tatum e Giannis Antetokounmpo, tutta gente con minimo 6 anni meno di lui.

 

You may also like

Lascia un commento