La serata dei New York Knicks, usciti vittoriosi per 108-105 contro i Boston Celtics, vede fra i protagonisti Julius Randle. L’ala grande dei Knicks è stato vittima dei fischi dei suoi stessi sostenitori al Madison Square Garden nonostante i 22 punti, gli 8 rimbalzi e i 2 assist. Lo stesso giocatore è arrivato poi a mostrare il pollice verso ai suoi tifosi che lo stavano fischiando da inizio gara. Di certo, su di lui pesano le dichiarazioni fatte qualche giorno fa, dopo la vittoria contro i Pacers, dove diceva “di non fregarsene minimamente” di quello che gli altri pensano della stagione.
Sul gesto di Julius Randle, è intervenuto lo stesso Evan Fournier autore di una grandissima prestazione grazie ai 41 punti, 8 rimbalzi e 2 assist, il quale, ha dichiarato al New York Post: “Julius è un ragazzo emotivo e ci mette tutto se stesso nel gioco. Certamente non era contento dei fischi. Quando dai tutto ciò che hai a qualcosa e non funziona, è normale rimanerci delusi. Julius, è il volto della franchigia, il protagonista. Ovviamente riceve più critiche e penso che lo capisca. Nel suo primo anno, è stato costantemente fischiato, poi ha avuto una stagione incredibile l’anno scorso”.
Sulla vicenda è intervenuto anche RJ Barrett, autore del tiro che ha dato la vittoria ai Knicks dichiarando a sua volta: “Lui gioca a basket. Che cos’altro avrebbe dovuto fare, segnare altri 20 punti? Ha giocato benissimo, amico. Tutto ciò che possiamo controllare è quello che facciamo in campo, negli spogliatoi, curare l’organizzazione. Giochiamo insieme e cerchiamo di vincere.”
Grazie a questa vittoria, i Knicks si issano al decimo posto della Eastern Conference, piazzamento che consentirebbe ai ragazzi di Tom Thibodeau di accedere al play-in. La prossima partita per i Knicks sarà domenica contro i Celtics ma in trasferta al TD Garden di Boston.
