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Home NBANBA TeamsBrooklyn Nets Anche Kyrie Irving piange Kobe “E’ stato il mio mentore. Sento solo dolore”

Anche Kyrie Irving piange Kobe “E’ stato il mio mentore. Sento solo dolore”

di Francesco Catalano

Il match vinto dai suoi Brooklyn Nets contro i Detroit Pistons per 125 a 115 è stato un incontro speciale per Kyrie Irving che ha voluto dedicarlo interamente a Kobe Bryant, suo mentore da sempre.

L’ex Celtics per l’occasione ha indossato un paio di scarpe con scritto “1/26”, ovvero la triste data in cui Kobe, la figlia Gianna Maria ed altre sette persone hanno perso la vita sopra Calabasas nello schianto di un elicottero. Kyrie non è riuscito a trattenere le lacrime nemmeno dai primi minuti quando il Barclays Center ha dedicato un video di due minuti alla leggenda dei Los Angeles Lakers.

C’è anche un altro particolare struggente. A bordocampo, nella prima fila disponibile per il pubblico, c’erano due posti vuoti. Quelli occupati da Kobe e la figlia GiGi durante la partita tra Brooklyn Nets e Atlanta Hawks il 21 dicembre. Chissà se da qualche parte anche questa volta abbiano assistito alla partita insieme.

A fine partita Irving, dopo un’ottima prestazione da 20 punti con 7 su 16 dal campo, ha parlato pubblicamente ed ha ricordato lo stretto rapporto che si era creato negli anni tra lui e il Black Mamba.

Sul campo là fuori, non ero l’unico che stava soffrendo. Non voglio solo parlare di me e del nostro rapporto perché abbiamo condiviso qualcosa di davvero forte. E’ stato il mio mentore, potevo chiedergli praticamente qualsiasi cosa. Non importa quanto fossi nervoso o quanto paura avessi. Lui era sempre pronto con delle domande riguardo cosa stesse accadendo, riguardo il cambiare qualcosa che fosse più grande di me”.

Kobe ha avuto un ruolo importantissimo nel percorso di crescita di Irving già dai tempi del Draft 2012. Ed è stato ancora più fondamentale quando LeBron James è tornato a Cleveland. Kyrie non sapeva bene come rapportarsi con una Star di quel calibro. Quando poi ha subito l’infortunio al ginocchio che gli ha impedito di proseguire la corsa per il titolo nel 2015, la prima persona che Kyrie ha chiamato è stato proprio Kobe.

Ero in una condizione mentale terribile, sapendo che non potevo rendere quanto volessi. E’ stato la prima persona che ho chiamato. Abbiamo avuto un dialogo costante negli ultimi anni ed è stato grandioso. Il nostro rapporto andava oltre la pallacanestro”.

La sua perdita è stata un brutto colpo per l’ex Cavs, soprattutto in questo momento in cui sta avendo qualche problema di leadership nello spogliatoio dei Nets. Ma al momento nel suo cuore c’è solo spazio per la sofferenza. “Per quanto mi riguarda, il dolore non smette di assalirmi”.

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Kyrie Irving pays tribute to Kobe Bryant.

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