La serie contro gli Oklahoma City Thunder è terminata come da pronostici, con un 4-0 conseguenza logica anche dell’assenza di Luka Doncic oltre che della differenza di due biciclette (se non tre) con i Los Angeles Lakers. In gara 4 LeBron James e compagni hanno venduto cara la pelle, avanti di 4 punti nel quarto periodo prima di una “sgasata” di OKC che ha risolto la pratica qualificazione alle finali di conference.
E mentre i Thunder, che tecnicamente sarebbero senza il loro secondo miglior giocatore, Jalen Williams, hanno vinto 8 partite su 8 in questi playoffs e si godono un roster dal quale spuntano a ripetizione giocatori d’impatto (l’ultimo è Ajay Mitchell che pare quasi un Jalen Brunson in divenire), i Lakers entrano in una off-season in cui l’unica certezza è che nel roster che verrà ci sarà Luka Doncic. Del resto, tra campo, front office e persino panchina, al momento non è dato sapere.
LeBron James non ha risposto alle domande sul suo futuro e rimandato alle prossime settimane. LeBron ha chiuso la sua 23esima stagione NBA in carriera a testa alta, con una serie di livello contro un’avversaria impossibile, per lui una gara 4 da 24 punti con 12 rimbalzi e 3 assist e la soddisfazione di aver superato un turno di playoffs battendo i Rockets, senza Doncic e praticamente senza Austin Reaves. James sarà free agent e avrà tre opzioni: rifirmare coi Lakers, scegliere un’altra squadra con cui chiudere o ritirarsi. Non resta che attendere.
“Non lo so ancora, onestamente. La sconfitta è ancora fresca oggi e non so che cosa mi riserva il futuro. Il tempo non manca, me lo prenderò tutto come ho già fatto lo scorso anno del resto, parlerò con la mia famiglia e passerò del tempo con loro. E quando sarà il momento vi farò sapere che cosa ho deciso di fare“.
“Dipenderà da tante cose, se sarò ancora disposto a presentarmi all’arena 5 ore prima della partita per allenarmi, se vorrò ancora tuffarmi su un pallone vagante e fare tutto ciò che occorre per essere pronti a giocare. Io ho sempre adorato tutto il processo che sta dietro a una partita e prima di una vittoria, piuttosto che dopo, che fosse una gara singola o un titolo. Questi saranno tutti fattori determinanti“.
Come sarebbe finita la stagione dei Lakers con Luka Doncic? LA ha vinto 53 partite in regular season e per due mesi abbondanti Luka è stato un candidato MVP alternativo a Shai Gilgeous-Alexander, poi uno stiramento muscolare di secondo grado alla gamba sinistra lo ha messo fuori gioco per i playoffs. Già dai giorni successivi all’infortunio era chiaro, viste le tempistiche ben note di questo tipo di infortuni, che Doncic non avrebbe potuto giocare.
“So che qualcuno s’è chiesto perché non giocassi, non ci provassi, ma la realtà è che non ero neppure vicino. Se avessi potuto almeno tentare lo avrei fatto al 100%” ha commentato Doncic dopo gara 4 “La stagione non è finita come volevamo ma so che per come avevamo terminato la regular season, saremmo stati tra le contender. La squadra era ottima, avevamo grande intesa e chimica, giocare con Austin Reaves e LeBron James è una grandissima esperienza, sono due grandi giocatori“.
Doncic non giocherà con la Slovenia alle qualificazioni estive per i Mondiali FIBA, sia per motivi fisici sia per la delicata questione famigliare e il processo per l’affido congiunto delle due figlie avute con la ex compagna Anamaria Goites, da cui si è separato a dicembre.
Deandre Ayton, deludente ai playoffs, avrà una player option da 8 milioni di dollari da esercitare per la prossima stagione mentre Rui Hachimura, Luke Kennard, Maxi Kleber e Jaxson Hayes saranno free agent così come LeBron James. Austin Reaves è eleggibile per un’estensione al massimo salariale quinquennale e ha dimostrato di poter giocare a livelli da All-Star e accanto a Luka Doncic, e dovrebbe restare a Los Angeles. Anche Hachimura, positivo ai playoffs e giocatore solido, potrebbe essersi guadagnato una riconferma così come Kennard, tiratore prezioso.
La vera questione sarà sotto canestro. Deandre Ayton non è il centro ideale per giocare con Doncic, Hayes ha delle caratteristiche più adatte ma non è un centro titolare NBA presentabile. Il mercato dei lunghi in free agency non prevede dei nomi particolarmente invitanti e allora occorrerà sondare prospettive di trade per aggiungere difesa, tiro perimetrale e verticalità accanto a Doncic e – eventualmente – Reaves.
I Lakers così come mezza NBA saranno tra le squadre accostate a Giannis Antetokounmpo ma sarebbe una soluzione tutt’altro che ideale dal punto di vista tecnico, e che azzererebbe o quasi la flessibilità salariale dei Lakers per completare il roster considerando che in un’eventuale trade, Austin Reaves finirebbe ai Bucks. Bam Adebayo non è sul mercato così come Nikola Jokic, Joel Embiid comporta dei rischi legati alle sue condizioni fisiche troppo grandi.

