Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers eliminati, LeBron: “Annata estenuante”, Davis: “Io mai in salute, colpa anche mia”

Lakers eliminati, LeBron: “Annata estenuante”, Davis: “Io mai in salute, colpa anche mia”

di Michele Gibin
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Anthony Davis ci ha provato, pur con la consapevolezza di non essere in condizioni di giocare. LeBron James ci ha provato, pur con la consapevolezza di non essere in condizioni di poter piegare alla sua volontà una partita di playoffs come fatto mille volte in passato.

Il resto dei Los Angeles Lakers ha dimostrato in gara 6 della serie di primo turno dei playoffs NBA, di aver smesso di crederci da tempo, fatte salve alcune eccezioni.

I Phoenix Suns hanno dominato in campo in gara 6. Davis, su una gamba sola alla Enrico Toti, resiste per 5 minuti, quello che basta per convincerlo che giocare in quelle condizioni fosse una follia, e si accomoda in panchina ad assistere allo show personale di Devin Booker.

22 punti nel primo quarto, 47 punti alla fine con 8 su 10 al tiro da tre mentre i Lakers segnano 16 (!) punti nel primo quarto. LeBron tenta l’unica carta davvero giocabile, quella di mettere in ritmo i compagni e sperare in una buona serata al tiro e nella difesa dei suoi. Alcuni compagni rispondono, come Kentavious Caldwell-Pope (acciaccato a sua volta), Alex Caruso e Talen Horton-Tucker, altri hanno già abbandonato la lotta come Marc Gasol, Kyle Kuzma e Montrezl Harrell.

Il vantaggio Suns lievita fino al 55-31 di metà secondo quarto, la partita a quel punto ha già detto tutto quello che doveva dire.

LeBron James gioca 39 minuti, va in panchina solo per tanti piccoli tratti per restare caldo e salvaguardare la caviglia destra malconcia, dall’altra parte neppure Chris Paul è al meglio ma è sufficiente a guidare l’attacco dei suoi, con 12 assist a fine gara.

A fine partita James usa le parole di chi accetta il verdetto del campo: “Ricordo sempre che sin dal primo giorno nella bolla di Orlando, è stato un periodo estenuante, dal punto di vista fisico, mentale e emotivo. Tutte le squadre ci hanno fatto i conti, ovviamente ma sia a noi che a Miami è toccato riprendere subito dopo quella maratona. E’ stato faticoso“.

Anthony Davis racconta della frustrazione per gli infortuni: “Il mio spirito competitivo mi ha spinto a esserci, a provare a dare una mano in campo, ma non mi sono mai sentito davvero bene. Il mio fisico non era d’accordo con me. Gli infortuni? Hanno giocato una buona parte nella situazione in cui siamo oggi, quest’anno è stato così, non abbiamo mai potuto schierare la squadra al completo“.

Avevamo tutte le possibilità di farcela ma non siamo mai stati tutti in salute. E buona parte della responsabilità è mia, uno dei giocatori più importanti che non ha saputo restare in campo“.

Davis ha saltato 36 partite in questa stagione, a causa di uno stiramento al polpaccio, e anche dopo il suo ritorno in campo ha collezionato infortuni: caviglia, ginocchio sinistro, inguine. LeBron James a 36 anni ha subito a marzo il peggiore infortunio in carriera, una distorsione alta alla caviglia destra da cui LBJ non ha recuperato del tutto. Dennis Schroder, la cui esperienza in maglia Lakers è finita salvo sorprese, ha saltato le ultime due settimane di regular season fermato dal protocollo NBA anti Covid.

Tutti problemi che hanno di fatto deragliato la nostra corsa“, dice coach Frank VogelAbbiamo lottato e fatto il possibile ma non è stato abbastanza. Davis? E’ un lottatore, sapevamo però che sarebbe stata dura per lui giocare“.

Lakers eliminati, LeBron: “Olimpiadi? No. Ora conta rimettere squadra in salute”

Dopo gara 6, LeBron James ha risposto anche a chi chiedeva di una sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2021: “ho in programma di giocare con la Tune Squad quest’estate, sono concentrato su questo, battere i Goon Squad a metà luglio, la caviglia sarà a posto per allora. E’ andata male contro i Suns e allora proverò contro di loro“, dice riferendosi all’uscita da luglio al cinema di Space Jam New Legends, sequel del film del 1996 con Michael Jordan, che lo vedrà protagonista.

Ai Lakers non resta che fare i complimenti a Devin Booker, MVP di una serie di playoffs che vedeva in campo alla partenza LeBron, Chris Paul e Anthony Davis. “Adoro tutto di Booker, negli anni abbiamo parlato tante volte, se si vuole diventare leggendari in questo gioco occorre sempre migliorarsi come giocatore e come persona. Booker ha assorbito tutto delle cose che si siamo detti e le sta usando a proprio vantaggio, e si vede“, così James.

L’eliminazione? Quello che conta ora è rimettere in piedi una squadra in salute“.

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