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Malcolm Brogdon non ancora pronto per partire in quintetto

Malcolm Brogdon

Malcolm Brogdon non ancora pronto per partire in quintetto

Nonostante ci sia una settimana tra la fine del secondo turno e l’inizio delle finali della Eastern Conference, non vi è alcuna garanzia che Malcolm Brogdon potrà tornare in quintetto per gara 1, dopo il rientro in gara 5 con i Celtics. Non è ancora passata del tutto, quindi, la fascite plantare che lo ha tenuto fuori dal campo per quasi 2 mesi.

Le parole di coach Budenholzer e Malcolm Brogdon

“Ha bisogno di più minuti, di più coinvolgimento” ha riferito Mike Budenholzer dopo l’allenamento di Sabato, “Abbiamo in programma di continuare ad aumentare il carico di lavoro e i minuti di Malcolm. Per sapere se sta effettivamente meglio, lo vedremo in gara 1, dove giocherà di più rispetto all’ultima partita.”

Mercoledì Brogdon è tornato in campo dopo l’ultima partita che risale al 15 Marzo. Contro i Celtics uscendo dalla panchina ha giocato 17 minuti, ovviamente spalmati lungo la partita, e ha messo a referto 10 punti. Lo stesso Budenholzer ha parlato della partita di venerdì, definendo i 17 minuti “più di quelli che avevamo messo in conto.” Ma Malcolm, dopo la partita, ha affermato di non aver sentito alcun dolore durante la gara.

“Mi sentivo al 100%”, così ha riferito, “voglio tornare a giocare e per adesso cerco di aiutare i miei compagni o, almeno, ci sto provando.”

L’importanza della panchina

Nella serie tra Bucks e Celtics, la vera chiave di volta è stata proprio la panchina. Due giocatori su tutti hanno dato quel qualcosa in più che ha permesso a Milwaukee di portare a casa la serie. Stiamo parlando di George Hill e Pat Connaughton, che con ottime prestazioni hanno permesso di vincere gara 3, 4 e 5. Proprio per questo apporto dalla panchina di diversi giocatori, è stata definita “Bench Mob”.

“Non è una semplice second unit, è una “Bench Mob”. C’è molta differenza tra le due. Il primo è un termine negativo, il secondo invece è più che positivo”, così ha detto ai microfoni Connaughton dopo gara 5.

Durante l’assenza di Malcolm Brogdon, è stato Nikola Mirotic a partire in quintetto. Dopo l’allenamento di sabato, lo stesso Nikola ha parlato del fatto che per lui non c’è alcuna differenza tra il posto da titolare o uscire dalla panchina, e anche qui Pat è intervenuto, dicendo che la “Bench Mob” è pronta a tutto, a seconda delle scelte di Budenholzer.

“Qualsiasi cosa decida il coach, noi siamo pronti a supportarlo, se Nikola deve partire dalla panchina, noi siamo pronti a riaccoglierlo. Se sarà Malcolm, non cambia nulla. L’obbiettivo è sempre lo stesso, e ognuno è pronto ad adattarsi a qualsiasi evenienza”, ha proseguito Connaughton.

In vista di gara 1

Dopo gara 5, i Bucks hanno avuto un giorno libero e venerdì sono tornati ad allenarsi individualmente. Sabato, invece c’è stato l’allenamento di squadra, a cui ha partecipato anche Brogdon.

La lunga pausa tra le serie dà a Milwaukee il lusso di prendersi un po ‘di tempo libero. Infatti domenica non si alleneranno, e potranno vedere gara 7 tra i Philadelphia 76ers e i Toronto Raptors tutti insieme. La vincitrice tra queste 2 squadre sarà l’avversaria dei Bucks in gara 1 nelle finali della Eastern Conference, che si terrà mercoledì notte al Fiserv Forum di Milwaukee. “Vogliamo arrivare alle finali NBA”, ha riferito Mirotic, “non fa alcuna differenza contro chi dovremo giocare.”

Lorenzo Bucci
lorenzo.bucci00@gmail.com
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