Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsMarc Gasol: “Non siamo in G-League, ma in NBA”

Marc Gasol: “Non siamo in G-League, ma in NBA”

di Giovanni Oriolo
Marc Gasol non dovrebbe cambiare casacca prima della trade deadline.

I Grizzlies di Marc Gasol saranno una dei grandi assenti ai prossimi playoff, infatti la squadra di Memphis non mancava i playoff dal 2010. Senza tanti giocatori titolari, la squadra occupa attualmente la penultima posizione della Western Conference con lo score di 18 W e 41 L. I Grizzlies hanno intrapreso il percorso di rifondazione, come fanno molte squadre quando finisce un ciclo che nel caso di Memphis non ha portato a grandissimi risultati sportivi.

Marc Gasol vuole massima attenzione

Dopo le ultime brutte prestazione della sua squadra, il centro spagnolo ha espresso il suo livello di frustrazione sfogandosi così con un giornalista di ESPN dopo l’ennesima sconfitta stagionale:

“Vincere ecco cosa bisogna fare. Non basta che qualcuno giochi bene o che i giocatori, soprattutto i giovani, crescano. Per questo abbiamo una lega e una squadra per sviluppare i ragazzi … Questa è la NBA, non la G League“.

Raggiunti ormai i 33 anni, Marc Gasol si sta avviando verso la fine della sua carriera e le sue possibilità di vincere l’anello stanno man mano diminuendo. Lo spagnolo sta diminuendo il rendimento e le sue statistiche sono in calo, quest’anno ha una media di 17,7 punti con il 41,5% dal campo.

I Grizzlies hanno iniziato l’anno con un buon trend, come i Clippers, sul 5-1 il che faceva prevedere un altro anno ai PO, ma dopo che Mike Conley ha subito l’infortunio molto serio i Grizzlies sono crollati non trovando un sostituto all’altezza. Quindi il licenziamento di Fizdale che aveva rapporti piuttosto tesi con il centro catalano. Insomma una stagione piuttosto negativa, con un coach di buon livello allontanato, una classifica deficitaria, un monte ingaggi a dir poco disastroso per il salary cap, ma una scelta di buonissimo livello in arrivo. Che ne sarà del futuro di Memphis? Riusciranno a togliersi di torno i contrattoni di Mike Conley e Parsons?

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