L’impatto difensivo di Matas Buzelis nei suoi Chicago Bulls passa anche dal netto miglioramento fisico rispetto alla scorsa stagione
Non solo Josh Giddey e Nikola Vučević. Associare l’inizio scoppiettante dei Chicago Bulls solo alle due stelle della squadra sarebbe tanto sbagliato quanto ingiusto. Tra i giocatori che rispondono presente ogni volta che scendono in campa con la maglia rosso e bianca, non si può non citare l’apporto positivo di Matas Buzelis. A tratti, infatti, l’ala ventunenne della città del vento si trasforma in un terzo violino perfetto. E se nella metà campo offensiva è ancora lontano dalla sua versione migliore, in difesa le statistiche parlano chiaramente a suo favore.
Le parole di coach Billy Donovan su Matas Buzelis
A poche ore dalla palla due contro i New Orleans Pelicans, nella diciassettesima partita della stagione regolare, Buzelis può contare su 17 deviazioni messe a referto e 8 palle vaganti recuperate. Numeri esaltanti se si parla delle cosiddette hustles play, le giocate di energia che possono cambiare il corso di una partita. Una parte del gioco che, ovviamente, il coach Billy Donovan non chiede di trascurare.
“Spesso, la gente guarda Buzelis e vede la corsa, il salto, la gestione, e tutto questo è bello e buono”, ha detto Donovan in riferimento a queste statistiche. “Ma nel momento in cui la fisicità entra in gioco, tutto questo va a farsi benedire. La gente non lo lascerà giocare nello spazio e correre in giro. La gente lo colpirà, e la gente sarà fisica”, ha fatto notare ai cronisti. Poi, a stretto giro, ha aggiunto: “Prima dell’inizio della stagione avevo detto che questo sarebbe stato un grande anno di crescita per lui, perché avrebbe visto cose che non aveva visto nella sua stagione da esordiente”.
Il miglioramento fisico di Buzelis
Nessuna bacchetta magica per migliorare. Buzelis ha fatto un cambiamento fisico notevole aggiungendo 4,5 chilogrammi di muscoli che, stando a quanto si è visto finora in campo, si sono rivelati decisivi. “Certo, penso sempre di poter fare meglio, ma ora è un po’ più difficile perché sono nel mirino degli scout avversari”, ha detto il diretto interessato rispondendo alle domande sul netto miglioramento della sua fisicità e del suo gioco. “Il più delle volte è una questione di posizionamento, di dove dovrei essere”, ha spiegato Buzelis a proposito della sua fisicità. “Se riesco a stare davanti alla palla, sento di poter marcare chiunque. La fisicità può sempre migliorare con chiunque, onestamente”, ha concluso. Ora la palla passa agli avversari.
