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Mavs, serata no per Porzingis: “Devo guardare avanti e ritrovare fiducia”

di Francesco Catalano

Difficile inizio quello di Kristaps Porzingis ai Dallas Mavericks. Al momento la squadra del Texas sta facendo vedere tante belle cose e ha siglato un parziale di 6 vittorie e 4 sconfitte. A dire il vero, gran parte del merito è dello sloveno Luka Doncic che sta facendo un inizio di stagione strabiliante. Non a caso, si inizia già ad accostare il suo nome al premio di MVP. Nel frattempo però, come detto, Porzingis fatica a trovare la forma e nelle prime uscite stagionali ha dimostrato di avere più di qualche insicurezza.

L’obiettivo della dirigenza texana è quella di creare una coppia esplosiva che vede come protagonisti Doncic e Porzingis. Il primo è già pronto, il secondo meno. Ma è normale, e la società lo sa: è pronta a dare al lettone tutto il tempo necessario per ritrovare ritmo in campo. Infatti Porzingis è tornato a giocare questa stagione dopo 20 mesi di assenza dai parquet NBA, in seguito al brutto infortunio rimediato ai tempi dei New York Knicks. Ovviamente una pausa così lunga non è semplice da metabolizzare e prevede un percorso di riabilitazione. “L’unicorno” ci sta mettendo tutto sé stesso e qualche risultato sta già arrivando, ma è evidente come ancora debba ritrovare sicurezza e mezzi.

Nella partita di stanotte in cui i Mavericks hanno perso per 116 a 106 a Boston, coach Rick Carlisle ha deciso di richiamare anzitempo in panchina il lettone. Precisamente 9 minuti prima del termine dell’incontro. La decisione è stata più che compresa dal giocatore che stava disputando una prestazione tutt’altro che positiva. Per lui in 20 minuti, solo 4 punti realizzati con un 1 su 11 dal campo.

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“Ovviamente voglio essere in campo, ma non posso incolparlo (coach Carlisle, ndr). Non stavo giocando bene. Sono disponibile al massimo per il bene della squadra. Se il coach pensa che sarebbe meglio avermi fuori e ha qualcun altro che sta facendo meglio, facciamolo se ci permette di vincere. Quella è la cosa più importante, ma guardo avanti”.

Come è normale che sia nelle parole di Porzingis c’è l’amarezza di non essere riuscito a trovare ancora i mezzi giusti per tornare al meglio. Tuttavia, non si mette fretta e antepone il bene della squadra al suo personale orgoglio.  “E’ un processo in corso. So che il coach sta cercando di fare del suo meglio per farmi avere la palla in attacco e per sfruttare le mie potenzialità, e anche io devo dare il massimo per fare in modo di essere efficace in quelle situazioni”.

Porzingis, in questo avvio di stagione, ha avuto anche serate positive in cui si sentiva meglio in campo; come contro i Blazers contro cui ha messo a referto 32 punti. Tuttavia, nella partita disputatasi stanotte ha dovuto anche impattare contro la rocciosa difesa di Marcus Smart, uno dei migliori difensori della lega. Il processo di crescita e di rinascita per il lettone sarà ancora lungo, ma con questa determinazione può essere completato anche in tempi ridotti. Nel frattempo ci pensa Doncic a tenere a galla la squadra e a sfornare prestazioni superlative.

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