I Miami Heat avevano osato avvicinarsi troppo, sul 105-103 con 5 minuti da giocare in gara 2 contro i Cleveland Cavs, e allora è toccato a Donovan Mitchell riportare ordine e garantire il 2-0 nella serie ai suoi.
Trascinati da Tyler Herro e dalle triple di Haywood Highsmith, Miami aveva saputo rimontare da uno svantaggio anche di 17 punti nel terzo periodo e si era riportata a un solo possesso di distanza. Il segnale per Mitchell, fino a quel momento piuttosto quieto, di mettersi all’opera. Spida ha finito per segnare 17 dei suoi 30 punti finali nel solo quarto quarto, e con tre tiri da tre punti a ricacciare indietro Miami, per avere la meglio dei 33 punti di un ottimo Tyler Herro.
Cleveland aveva creato il suo vantaggio in doppia cifra con un secondo periodo da 43-27 di parziale e gara 2 sembrava indirizzata come la prima partita della serie a un punteggio largo. Miami ha però avuto il merito di restare dentro la partita e creare abbastanza attacco, nonostante le serate modeste di Bam Adebayo, sottodimensionato contro la frontline dei Cavs, e di Andrew Wiggins. Per Herro 14 su 24 dal campo, Davion Mitchell ha segnato 18 punti, 17 invece dalla panchina per Highsmith.
I Cavs hanno chiuso con 22 su 45 da tre, per Donovan Mitchell 7 su 10 al tiro dalla lunga distanza. Darius Garland ha segnato 21 punti e Evan Mobley 20. “Ho lavorato troppo in carriera per vivere questi momenti come oggi, quando sei stanco e quant’altro, ma in attacco cerchi comunque di trovare le tue soluzioni. Per noi molto meglio vincere così come oggi piuttosto che di 20 punti, visto che andremo a giocare ora in un ambiente come Miami“, ha detto Mitchell.
“Donovan conosce i momenti e sa quando c’è bisogno di lui. E non è quando siamo avanti di 15 punti, lui sa attendere la partita. Questo dice parecchio del livello di maturità che ha raggiunto” così coach Kenny Atkinson sulla sua star. “Ai ragazzi dico che sono stati bravi a mantenere la calma, poi avere uno come Mitchell aiuta“.
