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Steve Nash crede in Simmons: “Croce e delizia, ma può migliorare al tiro”

di Lorenzo Brancati

Durante la notte i Philadelphia 76ers hanno superato i New York Knicks al Madison Square Garden e ad assistere all’incontro c’era anche uno spettatore speciale. Si tratta di Steve Nash, MVP della stagione regolare nel 2005 e nel 2006. L’ex giocatore, tra le altre, dei Phoenix Suns, si è intrattenuto a parlare con Ben Simmons, e tutti hanno pensato subito a qualche consiglio sul tiro.

Così non sembra però, quantomeno stando alle parole della stella dei Sixers, che ha raccontato di aver discusso di calcio con quello che è uno degli azionisti della squadra professionistica americana dei Vancouver Whitecaps FC. “Nash era un grande leader, aveva uno spirito competitivo.” ha poi aggiunto “Era instancabile, giocava sempre, in qualsiasi situazione.”

Due giocatori comunque molto diversi, nel modo di interpretare lo stesso ruolo, quello di point-guard. La differenza maggiore, che salta subito agli occhi e ne influenza lo stile di gioco, è chiaramente la poca efficacia del tiro di Simmons.

Nash, che in carriera ha tirato con il 43% da tre punti, ne ha parlato così: “Ben è un talento unico, generazionale. Un atleta pazzesco, che può ricoprire tutti i ruoli in attacco e difesa. Chiaramente la sua debolezza manifesta è il tiro, ma ha così tanto talento che può rimediare in altri modi. Questa comunque è una sfida per la franchigia, come far quadrare tutti i pezzi insieme.”

Ha affermato di credere ancora nell’australiano: “Non escluderei che possa ancora diventare un tiratore affidabile ad un certo punto della sua carriera, ma può comunque fare così tante cose in campo”. ha poi ripetuto “Sta all’organizzazione trovare un modo di promuovere e valorizzare tali capacità. Non è semplice e immagino che Coach Brown e gli altri ci stiano lavorando ogni giorno, è croce e delizia.”

Nash ha speso in seguito altre parole positive per il giocatore di Philadelphia: “All’interno del giusto ambiente credo possa ancora imparare, e se riuscirà a segnare determinati tiri da certe aree del campo, può cambiare tutto. Unito a tutte le sue caratteristiche lo renderebbe inarrestabile. Ma di nuovo, non è semplice far combaciare il tutto.”

Insomma, mentre Simmons continua ad evitare di tirare dalla lunga distanza, arriva un’investitura importante, da un uomo definito da lui stesso “assolutamente una leggenda”. 

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