fbpx
Home NBANBA News Gli Utah Jazz riaccolgono Mike Conley al rientro: “Pronto a dare il mio contributo”

Gli Utah Jazz riaccolgono Mike Conley al rientro: “Pronto a dare il mio contributo”

di Michele Gibin

Dopo lo stop contro i New Orleans Pelicans, riprende la marcia degli Utah Jazz che nella facile vittoria contro i Sacramento Kings ritrovano anche Mike Conley al rientro dopo 19 partite saltate per infortunio.

Alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City finisce 123-101 per i Jazz, per Conley un rientro “light” da 15 minuti in uscita dalla panchina, per 3 punti e 3 assist. I Jazz partono a razzo e segnano già 38 punti nel solo primo quarto, e la gara si chiude lì: Rudy Gobert è quasi perfetto al tiro (9 su 11 per 28 punti), Bojan Bogdanovic segna 30 punti con 6 tiri da tre punti a bersaglio.

Per i Kings, senza Trevor Ariza, Caleb Swanigan e Wenyen Gabriel diretti ai Portland Trail Blazers, ci sono 21 punti con 8 assist per De’Aaron Fox, e 17 con 7 rimbalzi per Marvin Bagley III.

Gli Utah Jazz avevano appena interrotto contro i Pelicans una serie positiva di 10 vittorie, arrivata interamente senza Mike Conley, grande acquisto estivo dei Jazz ma che ha faticato ad inserirsi nei meccanismi dell’attacco di coach Quin Snyder, prima di infortunarsi.

Con Conley, Joe Ingles ha iniziato la stagione partendo dalla panchina, ma il rendimento dell’australiano è tornato alle stelle con il ritorno in quintetto base (oltre 13 punti e 6 assist di media nelle ultime 10 partite per Ingles, con il 43% al tiro da tre). Nel frattempo, la panchina dei Jazz si è arricchita del talento offensivo di Jordan Clarkson, la squadra che Mike Conley aveva dunque “lasciato” è oggi decisamente diversa, e reinserire l’ex star dei Memphis Grizzlies nelle rotazioni potrebbe rivelarsi una sfida, se non un problema per coach Snyder.

Io sono pronto per giocare, sto bene” Così Mike Conley, reduce da un infortunio muscolare alla gamba destra “Mi sono preparato a dovere ed il lavoro fatto in palestra ed in piscina paga, ho speso tante ore nella riabilitazione. Con la squadra così in palla è stato più facile recuperare, le sconfitte non aiutano mai soprattutto quando non puoi giocare e dare una mano“.

I Jazz? Siamo una squadra diversa da quella di un mese fa, io devo solo essere me stesso, non sono un giocatore che arriva e cambia tutto e non cerco tiri e possessi. Credo che sarà facile per me reinserirmi, con la mia difesa ed il mio gioco altruista. Mi conformerò a quello che abbiamo e cercherò di portare la squadra più in alto possibile

Con i Jazz che hanno trovato oggi un nuovo equilibrio con Royce O’Neale in quintetto base assieme alla coppia Ingles-Mitchell, di fianco a Bogdanovic e Gobert, è possibile immaginare un Conley nel ruolo di sesto uomo che possa dare qualità alla second unit assieme a Jordan Clarkson.

Ruolo che l’ex Grizzlies non ha mai ricoperto prima, ma che potrebbe rivelarsi indicato per reinserire l’uomo chiamato a far fare l’ultimo alto di qualità a degli Utah Jazz che puntano alla finale NBA. “Conley sarà un grande valore aggiunto per noi” Spiega InglesAnche nelle vittorie ci sono stati tanti momenti in cui ci sarebbe servito in campo, lo riaccogliamo a braccia aperte“.

Mike (Conley, ndr) è una parte importante del nostro progetto, ed è una gran cosa riaverlo in squadra“, parola di Rudy Gobert.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi