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NBA, ecco il piano per la stagione 2020/21: partenza il 22 dicembre e 72 partite

di Michele Gibin

La NBA avrebbe abbandonato il piano di attendere che il pubblico pagante possa tornare nelle arene, per iniziare il prima possibile la stagione 2020\21, con un numero minore di partite e la possibilità quindi di terminare in tempo per permettere ai giocatori di volare a Tokyo per le Olimpiadi 2021.

A fare le spese di una schedule così ristretta dovrebbe essere prima di tutto l‘All-Star Weekend 2021, in programma a Indianapolis alla Bankers Life FieldHouse dei Pacers. Al posto del weekend delle stelle la NBA avrebbe prospettato due settimane di “ferie” per i giocatori a metà stagione.

Un piano ancora privo di dettagli e che dovrà essere proposto alla NBPA, il sindacato che rappresenta i giocatori NBA, ma in ogni caso una road map di massima che lega e board of governors (il consesso dei 30 proprietari delle squadre) hanno imbastito venerdì in un meeting.

L’obiettivo delle parti è ora una approvazione rapida del piano, per passare alla fase operativa.

La stagione NBA 2020\21 inizierà a Natale?

Con tali tempistiche, la stagione NBA 2020\21 dovrebbe iniziare sotto Natale, con il 22 dicembre come possibile prima data utile, in modo da sfruttare con la opening week l’intero periodo delle festività natalizie.

Ad oggi, le partecipazioni di pubblico agli eventi sportivi negli Stati Uniti sono fortemente limitate, e le restrizioni variano da stato a stato. La pandemia da coronavirus è ancora in una fase di crescita ed è difficile che nelle prossime settimane le autorità sanitarie negli USA possano permettere raduni e assembramenti numerosi di persone in stadi e arene. La NBA non intende riproporre il sistema delle “bolle” che ha permesso in condizioni straordinarie di salvare la stagione 2019\20, preferendo un piano che preveda partite nelle arene delle squadre (a porte chiuse), e trasferte più lunghe nella stessa zona geografica per i team.

NBA, free agency e training camp subito dopo il draft

La NBA ed il board of governors avrebbero individuato per il 30 ottobre 2020 una prima deadline entro la quale un piano di massima sui tempi di partenza della stagione NBA 2020\21 deve essere stilato. Entro tale data infatti, sarà possibile per le parti mettere mano al contratto collettivo per adeguarlo alle circostanze che la prossima stagione potrà incontrare, come ad esempio un numero ridotto di partite. NBA e sindacato dei giocatori (NBPA) hanno di recente prorogato di altri 45 giorni i tempi per permettere alla lega di recedere unilateralmente dal Collective Bargain Agreement per cause di forza maggiore.

Ad oggi, l’unico evento confermato per la stagione NBA 2020\21 è il draft, che si terrà per via telematica il prossimo 18 novembre. La free agency dovrebbe dunque iniziare immediatamente dopo il draft, così come i training camp in vista di una partenza per la fine di dicembre.

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