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NBA, i punti più curiosi del “manuale di sopravvivenza” di Orlando!

di Francesco Catalano

Il “manuale di sopravvivenza” di oltre 100 pagine che la lega ha stilato per la ripartenza della stagione NBA 2019/20 che regola la permanenza delle squadre e dei singoli giocatori nella bolla del Disney World resort di Orlando ha suscitato anche commenti ilari e sorpresi riguardo alcuni punti controversi.

Nel documento emanato sono state stabilite tutte le regole, anche le più minuziose, che i giocatori dovranno rispettare. Tutto ha avuto una sua regolamentazione precisa. Partite, allenamenti, momenti di svago, permanenza nelle strutture e quant’altro.

Ma ci sono dei punti che hanno suscitato stupore all’interno anche degli stessi insider NBA. Per esempio Adrian Wojnarowski, sul suo profilo Twitter, non si è davvero capacitato di come abbiano potuto vietare i doppi di ping pong.

Infatti tra le attività che i giocatori potranno sostenere nel tempo libero oltre alla pesca, al golf e allo yoga (sì anche lo yoga), c’è anche il ping pong. Anche se, duole dirlo, sono severamente vietati dei partitoni di doppio. Solo match di singolo per rispettare le distanze di sicurezza tra i giocatori. Volevate vedere una sfida al cardiopalmo racchetta in mano tra LeBron James e Chris Paul contro Kawhi Leonard e Patrick Beverley? Purtroppo non è possibile.

Ma non è tutto. I giocatori e gli staff che alloggeranno negli stessi hotel potranno giocare a carte. Ad una condizione: che a fine partita il mazzo utilizzato venga gettato nella pattumiera. Ecco perché le squadre si stanno già organizzando per portare un numero consistente di mazzi a testa, in modo da non rimanerne drammaticamente senza.

Un’altra misura che fa un po’ sorridere? Malika Andrews di ESPN ci rivela che forse ogni giocatore avrà il suo posto contrassegnato in panchina. E che c’è l’eventualità che ognuno abbia il suo personale “caddy”per acqua ed asciugamani.

In aggiunta a queste misure sulla permanenza in campo dei giocatori durante le partite, ci sono altri dettagli che hanno fatto sollevare il sopracciglio. Gli arbitri durante le gare non dovranno indossare la mascherina come i giocatori seduti nella prima fila in panchina. Invece, gli allenatori e i giocatori seduti nella seconda fila dovranno indossarla. Pare che si sia già innalzato l’urlo di vendetta delle varie seconde file: “Siamo forse giocatori di serie B?”

Bisogna ricordare un’ultima cosa ai giocatori che prenderanno parte alla ripresa della stagione. Non pensate di fare i furbi. Infatti, secondo Shams Charania, la NBA creerà un numero anonimo (una sorta di numero verde) a cui potrebbero giungere segnalazioni su eventuali infrazioni. Perciò, cari giocatori, siete avvisati: il Grande Fratello vi vede.

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