Le squadre che giocano in casa non ne vogliono sapere di vincere una partita in queste NBA Finals, sono infatti i San Antonio Spurs a passare per 115-111 al Madison Square Garden contro i New York Knicks e a accorciare la serie sul 2-1 NY dopo gara 3. Victor Wembanyama segna 32 punti con 8 rimbalzi, 6 assist e 3 stoppate e Stephon Castle chiude con 23 punti, compresi i 5 decisivi negli ultimi due minuti di gioco.
San Antonio riesce così ad ammutolire un Garden che non sta nella pelle per la prima partita di finali NBA in 27 anni, con una prova di maturità in una situazione tutt’altro che semplice. Una nuova sconfitta avrebbe significato serie virtualmente finita, e invece gara 4 sarà tutta da giocare. I Knicks arrivano col fiato corto nel quarto periodo, pagano i problemi di falli di Jalen Brunson e la fatica di giocare contro una difesa asfissiante come quella degli Spurs, i padroni di casa segnano solo 20 punti nel quarto quarto dove entrambe per la verità fanno fatica a fare canestro (23-20) soprattutto da tre. Ironicamente è proprio una tripla di Castle a 1:53 dalla fine a fare 111-104 Spurs, al termine di un possesso a vuoto per i neroargento che ringraziano la loro guardia numero 5.
Nell’ultimo minuto New York non è però andata via, con due canestri da tre di Brunson e OG Anunoby a cui però gli Spurs hanno risposto, prima con un raro canestro di De’Aaron Fox, una volta tanto freddo dalla media distanza, e quindi con due liberi ancora di Castle a tenere a due possessi di distanza i Knicks. Per Fox 12 punti con 8 assist, dalla panchina Dylan Harper tira male (5 su 18 dal campo) ma cattura 9 rimbalzi e smazza 4 assist, con 13 punti.
Chi marca visita in gara 3 per i Knicks è Karl-Anthony Towns. Che si sbatte in difesa contro Wembanyama e vince anche qualche battaglia ma che in 38 minuti segna appena 11 punti con 10 tiri. Troppo poco specie se combinato col nulla in attacco che porta anche Mikal Bridges e per una volta l’impatto negativo di Landry Shamet, fin troppo cavalcato da coach Mike Brown (23 minuti, 1 su 7 da tre).
Jalen Brunson segna 32 punti con 11 su 25 dal campo, con 5 assist e 5 palle perse, per OG Anunoby 28 punti con 9 su 13 dal campo.
San Antonio ha iniziato con un 33-22 di parziale nel primo quarto, cui i Knicks hanno replicato con un secondo periodo da 42 punti (42-24) prendendosi il vantaggio a metà partita (64-57). Gli Spurs sono stati bravi a recuperare subito in apertura di secondo tempo con due canestri di Julian Champagnie e una fiammata da 5 punti di Keldon Johnson.
Gara 4 sarà sempre al Madison Square Garden di New York nella notte italiana tra mercoledì e giovedì. In gara 3 al Garden ha assistito anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, una prima volta alle NBA Finals per un presidente USA, Trump è stato inquadrato pochissimo dalla TV, solo al momento dell’inno nazionale e ricevendo i fischi di un pubblico e di una città dove il presidente non è certo popolare. Trump ha assistito alla partita da una suite riservata, assieme al proprietario dei Knicks James Dolan.
I New York Knicks non perdevano una partita in questi playoffs dalla serie di primo turno contro gli Atlanta Hawks, da gara 3 a Atlanta, e hanno interrotto una serie di 12 vittorie di fila in questa post-season.

