Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNets, altra sconfitta e tanta confusione in campo e fuori: “Non è abbastanza”

Nets, altra sconfitta e tanta confusione in campo e fuori: “Non è abbastanza”

di Lorenzo Brancati
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Se ad Ovest i Los Angeles Lakers hanno iniziato la loro stagione in ripida salita, lo stesso vale per i Brooklyn Nets nella Eastern Conference: Kevin Durant e compagni hanno infatti bissato la brutta sconfitta contro i Milwaukee Bucks anche con i Dallas Mavericks, che li hanno regolati sul 129-125. Portandoli sul record di 1 vittoria e 4 sconfitte.

Si sapeva che per vedere il trio di stelle al massimo dell’intesa ci sarebbe voluto un po’. Era altrettanto chiaro per rivedere il miglior Ben Simmons ci sarebbe voluto forse ancora di più. Ma che i Nets potessero partire tanto male, forse non ce lo si aspettava.

Il problema non si limita solo ai già citati Durant e Simmons e a Kyrie Irving, anche se sentire quest’ultimo gridare a favor di microfoni televisivi “Shoot it, Ben”, di certo non lascia trasparire un idillio. Ma l’impressione è che tutta la squadra, coach Steve Nash incluso, sia in un momento di affanno.

Le tribolazioni estive di certo non hanno aiutato, ma passati i mesi dei capricci e delle ripicche, si poteva immaginare che una volta confermato, questo gruppo sarebbe riuscito a partire al meglio. Di nuovo, così non è stato.

Ben Simmons è ancora un oggetto misterioso, che contro Luka Doncic e compagni ha chiuso con 7 punti, 8 rimbalzi e 4 assist in 37(!) minuti d’azione. Una superstar? Se poi va al sottomano e non centra nemmeno il ferro, qualcosa davvero non va.

Anche se poi Durant e Irving riescono a mettere insieme rispettivamente 37 e 39 punti, lo sloveno è solo l’ennesimo avversario, dopo Giannis Antetokounmpo e Ja Morant, che riesce a regolarli anche senza spalle del livello dei due appena citati.

Il problema dei Nets è allora da ricercarsi anche in tutto ciò che circonda KD e Kyrie. Una rotazione ancora tutta da decifrare, ad esempio, sembra essere sintomatica di un coach Nash tutt’altro che sereno. Ad esempio, dopo la partita d’apertura non si è più visto in campo Cam Thomas, solido giocatore in uscita dalla panchina da 18 minuti, 8.5 punti, 2.4 rimbalzi e 1.4 assist a notte solo un anno fa. “È frustrante.” racconta lui “Non ho parlato con l’allenatore. Semplicemente non mi sta facendo giocare. È sorprendente. Ma è quello che è…”

Insomma, una situazione complicata, soprattutto se poi chi viene scelto per andare in campo non convince. Come Edmond Summer, Yuta Watanabe, o David Duke Jr (plus/minus di -23).

I Nets insomma incassano un’altra sconfitta. Visti i valori e il cosiddetto “star power” a roster c’è da aspettarsi che in un modo o nell’altro alla fine riusciranno a riprendersi. Ma allo stato attuale delle cose la situazione è davvero preoccupante, come detto, tanto sul parquet quanto in panchina.

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