Nikola Jokic ed i Denver Nuggets si presentano ai nastri di partenza della nuova stagione con la consapevolezza di non essere più un cantiere in costruzione. La finale della Western Conference raggiunta nei mesi scorsi ha messo in luce le potenzialità della franchigia del Colorado, che non ha alcuna intenzione di interrompere la propria crescita.
“Ancora oggi parlano della sconfitta dei Clippers, non della vittoria dei Nuggets”, ha sottolineato Jokic in merito alla vittoria in rimonta per 4-3 nella serie contro Los Angeles. “Non ci interessa il fatto che nessuno ci dia un po’ di rispetto. Siamo stati in situazioni difficili lo scorso anno, ma abbiamo lottato. Non ci importa delle opinioni di qualcuno che non ci rispetta, sappiamo di cosa siamo capaci”.
Nella videoconferenza di inzio stagione è stato chiesto alla star slovena anche un parere sulla free agency attualmente in corso. Durante questa finestra di mercato i Nuggets hanno perso Jerami Grant, Torrey Craig e Mason Plumlee, firmando però JaMychal Green e Facundo Campazzo, oltre che il ritorno di Paul Millsap. Movimenti importanti ma indubbiamente inferiori rispetto a quelli dei Los Angeles Lakers, artefici dell’eliminazione di Denver in finale di Conference.
“Onestamente non mi interessa dei Lakers, probabilmente saranno una buona squadra”, ha dichiarato a ESPN. “Per quanto riguarda noi invece, penso che a volte cambiare sia un bene per la squadra, mi piace. Penso che sia interessante avere nuove energie, nuovi ragazzi. Sono curioso di scoprire come saremo. Migliorati o peggiorati? Vedremo come sarà la stagione in tempi così difficili”.
Nuggets, non solo Jokic: “Michael Porter Jr pronto al salto di qualità nella nuova stagione”
Uno dei giocatori dal quale si aspettano i maggiori cambiamenti in vista della nuova stagione è Michael Porter Jr, reduce da un’annata tutt’altro che deludente.
“Se facesse un altro passo avanti sarebbe grandioso, a prescindere dalla sua posizione. Lo ha fatto già intravedere lo scorso anno“, ha dichiarato Tim Connelly, president of basketball operations dei Nuggets. “Quello che ha fatto nei playoffs è stato impressionante se paragonato alla sua esperienza, visto che non ha ancora giocato 82 partite. Il nostro successo si basa sui miglioramenti di questi giovani, come successo con Jamal Murray nei playoffs. Ora abbiamo bisogno di Michael”.
Il prodotto di Missouri ha infatti mostrato in diversi frangenti le proprie potenzialità, realizzando 11.4 punti e 6.7 rimbalzi di media. L’addio di un giocatore fondamentale come Grant potrebbe ora garantirgli maggiore spazio e la tanto attesa esplosione.

