Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Pelicans al quinto KO di fila, Zion Williamson frustrato: “Io ci provo ma…”

Pelicans al quinto KO di fila, Zion Williamson frustrato: “Io ci provo ma…”

di Michele Gibin
zion williamson

I New Orleans Pelicans hanno perso la quinta partita di fila, questa volta in casa contro i caldissimi Dallas Mavericks di Luka Doncic e Kyrie Irving, e Zion Williamson inizia a contenere a fatica la sua frustrazione.

Senza CJ McCollum, Jose Alvarado e Trey Muprhy III, tutti infortunati, i Pels hanno concesso a Dallas 126 punti e 20 triple a bersaglio su 53 tentativi, i Mavs hanno segnato 42 punti nel terzo periodo. Per Doncic 30 punti con 11 su 18 dal campo, il proscenio stavolta è stato più per Irving che di punti ne ha messo 35 con 7 su 10 da tre, 6 rimbalzi e 7 assist.

I Mavs (8-2) sono usciti forte dal cancelletto di partenza, per così dire, e la presenza in quintetto base e l’energia di Josh Green e Dereck Lively II hanno rivitalizzato una squadra dai ritmi letargici lo scorso anno. Dallas è oggi nona per PACE, per ritmo e velocità di gioco, laddove lo scorso anno era stata addirittura 28esima, contro i Pelicans ha stra-vinto il gioco dei possessi e colpito in transizione una difesa di burro.

I New Orleans Pelicans sono 23esimi per defensive rating in stagione, contro i Mavs Zion Williamson ha segnato 18 punti con 11 tiri, lo stesso numero di tentativi di Jonas Valanciunas e ancor meno del rookie Jordan Hawkins e di Dyson Daniels. Lo Zion edizione 2023-24 non è più il perno dell’attacco dei Pelicans, come lo era stato con enorme profitto nelle prime 29 partite della scorsa stagione, prima di infortunarsi e quando NOLA era seconda a Ovest e sembrava lanciata. Rispetto a un anno fa, Williamson sta segnando di meno (21.6 punti di media contro 26.0), catturando meno rimbalzi e distribuendo meno assist. E sempre rispetto allo scorso anno, l’ex Duke sta facendo una gran fatica a convertire con efficacia il gran numero di tiri liberi (7.1) a partita che si procura, la percentuale non supera nelle prime 8 partite il 61.4%.

Senza una point guard di ruolo e con McCollum e Alvarado infortunati, il compito di organizzare l’attacco spetta a Dyson Daniels e Brandon Ingram, con Zion Williamson anche qui sotto utilizzato, solo con isolamenti al gomito e pochi pick and roll, sia da bloccante che da palleggiatore.

Un processo di transizione, come lo ha chiamato lo stesso Zion, che però richiede tanta pazienza e buy in, tanta adesione: “Lo scorso anno tenemmo una riunione, in cui abbiamo individuato alcune cose che avremmo potuto fare meglio. E soprattutto riguardavano aderire in pieno al nuovo corso, a un nuovo programma. Ora come ora è difficile, io ho un ruolo meno primario e sto cercando di aderirvi. Sto facendo del mio meglio“.

Coach Willie Green non è soddisfatto dell’intensità e della difesa in transizione dei suoi Pelicans: “Dobbiamo fare meglio, non so ancora quanto mi toccherà venire qui e dire sempre le stesse cose. La loro transizione ci ha fatto male oggi, 28 punti in transizione e contropiede. Poi ci sono le palle perse (18, di cui 6 per Zion Williamson ndr), e i nostri tiri devono essere di qualità superiore. Dobbiamo eseguire, e non buttare via il pallone. Oggi non lo stiamo facendo e io non intendo più sentire scuse“.

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