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Ray Allen, ad oggi ancora in conflitto con i Big 3 di Boston, “Mi considerano un traditore”

di Gabriele Melina

Nell’estate del 2012, Ray Allen decise di portare i suoi talenti nello stato della Florida, firmando un contratto triennale da 10 milioni totali con i Miami Heat. Pochi giorni prima, i Boston Celtics, squadra con cui la guardia aveva militato per gli ultimi cinque anni e vinto un titolo NBA nella stagione 2007\08, gli avevano offerto un contratto biennale da 12 milioni di dollari complessivi.

Tale decisione non fu completamente condivisa dai restanti membri della franchigia del Massachusetts. Furono Paul Pierce, Kevin Garnett, e Rajon Rondo, che assieme allo stesso Allen avevano formato un quartetto piuttosto singolare in termini di talento, a definire il dieci volte all-star un “traditore“.

All’interno di un’intervista per NBC Sports, il nativo della California ha elencato le maggiori motivazioni che lo hanno portato ad allontanarsi da Boston. Nelle dichiarazioni di Allen si può notare come il rapporto tra le due parti non si sia ancora stabilizzato, nonostante siano passati all’incirca otto anni.

Ray Allen, ad oggi ancora in conflitto con la città di Boston

Nel caso si decidesse di analizzare la questione considerando solo la parte economica, salterebbe immediatamente all’occhio un semplice dato: accasandosi agli Heat, Ray Allen ha acconsentito a ricevere una quantità minore di entrate economiche rispetto a ciò che avrebbe guadagnato prolungando la sua permanenza con i Celtics.

Secondo quanto riportato dallo stesso giocatore, la sua decisione non è avvenuta per ragioni contrattuali, ma, bensì, per delle questioni interne alla squadra:”Ho deciso di andarmene perché erano presenti troppi problemi irrisolti, e la squadra non era disposta ad operare per porre fine a tali questioni“.

In relazione al rapporto che ha mantenuto con il resto del trio, Allen ha dichiarato di non essere ancora stato perdonato dai suoi ex compagni di squadra:”Queste persone, dopo avermi completamente rimosso dai loro pensieri, hanno iniziato a parlar male di me ovunque ce ne fosse la possibilità. Io, al contrario, non ho mai espresso un pensiero negativo nei loro confronti“.

L’unico minimo segno di ricongiunzione si è visto in una foto pubblicata sui social da Paul Pierce, il quale ha passato quindici anni della sua longeva carriera in quel di Boston.

La descrizione dell’immagine, “E’ tempo di riportare il gruppo assieme, al di là di ciò che è successo, abbiamo formato un legame speciale che non potrà mai essere spezzato“, sembra far intravedere un risvolto positivo all’interno di questo lungo litigio, ma le prove di una pacificazione tra i quattro membri terminano ahimè qui.

Il momento in cui potremmo rivedere Allen ed i tre altri ricongiungersi, potrebbe essere la serata dedicata al ritiro della maglia di Kevin Garnett. Quest’ultimo ha speso sei stagioni in maglia Boston Celtics, tuttavia, la data di un’eventuale cerimonia non è ancora stata designata in modo preciso.

La guardia ex Seattle SuperSonics sarà presente a questo evento? Solo il tempo ce lo dirà, per ora, ci affidiamo alle sue personali dichiarazioni, che di certo non fanno auspicare ad un “” come risposta:”In questi anni, ho ricevuto tanto odio, sarcasmo, ed in alcuni casi anche minacce di morte da parte dei tifosi di Boston. Per me, sarebbe l’ennesima decisione difficile da prendere, e servirebbe una conversazione tra me e Kevin per chiarire la situazione“.

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