Una votazione potrebbe realmente incoronare una squadra come vincitrice della stagione 2019/20? Sembra impossibile da credere, ma nelle ultime ore anche questa ipotesi sta prendendo piede all’interno della lega. “Stiamo ascoltando tutte le proposte” ha detto Adam Silver. Il commissioner NBA ha più volte confessato che la lega al momento naviga a vista aspettando nuove istruzioni e aggiornamenti.
Tuttavia, l’ipotesi votazione è completamente osteggiata dagli esperti. In prima fila contro questa eventualità c’è anche Marc Stein del NY Times. Quali sarebbero poi eventualmente i fattori da prendere in considerazione? La squadra col migliore record della lega al momento della sospensione erano i Milwaukee Bucks. Tuttavia, come sappiamo la stagione regolare conta fino ad un certo punto. Le squadre spesso emergono veramente solo ai playoffs, lì dove si gioca sul serio. Quindi su che base dare i voti? Statistiche, numeri e dati? Non si vince solo con le statistiche: servono anche cuore e determinazione. Come ci hanno dimostrato tante meravigliose storie cestistiche.
Chi, prima dei playoffs, durante la scorsa stagione avrebbe dato il suo voto ai Toronto Raptors? Penso in pochi, se non pochissimi. Ecco perché è il campo a dover dare il verdetto finale. Anche se, in caso di cancellazione della stagione, non si avrebbe un campione per la prima volta nella storia della NBA.
Tuttavia, l’impressione è quella che si voglia tentare fino in fondo a ripartire. Ed il primo a volerlo fare è il presidente in persona degli Stati Uniti Donald Trump che nella giornata di ieri ha istituito una sorta di task force per monitorare la situazione che comprende per esempio anche il proprietario dei Dallas Mavericks, Mark Cuban, e Adam Silver.
Parla il virologo Fauci: “Se si rispettano queste regole, la stagione NBA può ripartire”
L’opzione al momento più probabile è quella della sede unica a Las Vegas. Questa possibilità è stata caldamente presa in considerazione per la MLB, la massima lega di baseball. Quest’ultima avrebbe indicato l’Arizona come meta ideale. Per la NBA, la pista che permette di finire la stagione porta proprio invece alla “Sin City”. Qui i giocatori dovrebbero essere costantemente controllati e isolati dal resto della popolazione. Ovviamente, nemmeno a dirlo, tutto avverrebbe a porte chiuse.
Questa possibilità è stata definita come valida anche dal dottor Anthony Fauci. Il virologo di fama mondiale ha infatti sostenuto in una intervista che queste misure sarebbero conformi alle norme di sicurezza. “Ecco quale sarebbe la soluzione. Nessuno deve andare allo stadio. Bisogna mettere i giocatori in grandi alberghi e tenerli monitorati al massimo. Fare loro dei test ogni settimana ed essere certi che non vengano a contatto con i famigliari. Così è possibile che termini la stagione”.
Si inizia, quindi, a vedere un piccolo spiraglio. Se la NBA unitamente al Governo e alle disposizioni sanitarie riuscirà ad assicurare queste cose allora la stagione potrà avere un vincitore. Ma che sia decretato dal campo e non da qualche votazione.

