Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRedick su Fultz: “Sta lavorando duro, non siate ossessivi”

Redick su Fultz: “Sta lavorando duro, non siate ossessivi”

di Simone Massari
Trade JJ Redick Raptors

Uno degli argomenti caldi della NBA, dopo la situazione di Cleveland, è certamente la condizione fisica della prima scelta al draft 2017: proprio dopo la partita contro i Pelicans della scorsa notte, è intervenuto Redick su Fultz a prendere le sue difese.

La condizione del giocatore non sembra preoccupare il front office dei Sixers, anche se stando alle parole di Bryan Colangelo, nessuno dello staff medico dei Sixers aveva mai trattato un problema del genere.

Il suo squilibrio muscolare alla spalla destra non permette al giocatore un tiro fluido e in fiducia. Questo è il grosso problema riscontrato nelle sue prime uscite NBA. Ora lo staff sta lavorando per allenare la sua tecnica di tiro, per renderlo efficace sul parquet.

Torna a parlare proprio di questo un veterano che della pulizia di tiro e dell’efficacia dello stesso, ha costruito la sua carriera. J.J Redick su Fultz ha speso parole importanti e da buon leader e navigato giocatore, prende le sue difese dopo la vittoria per 100-82 contro i Pelicans.

Le parole di Redick su Fultz

Queste le sue parole in accordo con Philadelphia Inquirer, riferite all’ossessiva preoccupazione dei media:

E’ molto noioso tutto questo. E’ un ragazzo di 19 anni, sta lavorando duro. Capisco che i fan vogliano vedere i suoi progressi, ma questo sembra un processo più lungo del previsto. Potrebbe anche tornare presto in campo, non lo so. Non è una cosa che mi compete dirlo. Non riesco a venire qui tutti i giorni a vederlo tirare, sarebbe un po’ ossessivo.

Tutti lo vogliamo vedere in campo e vedergli fare quello che ama.ù

La situazione per quanto dichiarato non eccessivamente grave dallo staff dei Sixers incuriosisce i media, soprattutto dopo le parole di Bryan Colangelo che non hanno stabilito una data per il rientro della prima scelta assoluta del 2017. La difficoltà di rendimento e fluidità del suo tiro soprattutto nel pitturato, non garantiscono un rientro immediato del giocatore dall’Università di Washington.

 

 

 

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