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Gobert torna a Utah da vincitore, Jazz KO contro i Timberwolves

di Michele Gibin
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Voleva vincere e lo ha fatto Rudy Gobert, al suo primo ritorno da avversario a Salt Lake City contro gli Utah Jazz, e lo ha fatto con un’ottima prestazione personale.

Il lungo francese ha chiuso con 22 punti e 13 rimbalzi nella vittoria dei Minnesota Timberwolves alla Vivint Arena per 118-108, vittoria importante anche per restare a ridosso delle posizioni che contano a Ovest contro un’avversaria diretta e arrivata con un D’Angelo Russell da 20 punti nel solo quarto periodo.

Russell, Gobert, Kyle Anderson e Jalen McDaniels ovviano a una serata pessima al tiro per Anthony Edwards, e all’assenza per infortunio di Karl-Anthony Towns. Minnesota è sempre in controllo del punteggio ma a fine terzo periodo i Jazz recuperano sul 79-79 col rientrante Mike Conley, e fino alla metà del quarto periodo le due squadre se la giocano punto a punto.

Jordan Clarkson e Nickeil Alexander-Walker rispondono sempre a Minnesota, ma la partita gira di nuovo in favore dei Twolves grazie alle triple di D’Angelo Russell, ben 4 delle 6 totali a bersaglio per l’ex Nets e Lakers. D-Lo chiude con 30 punti e 12 su 16 dal campo, e Minnesota si porta a casa la vittoria.

I Jazz sono rimaneggiati, senza Collin Sexton, Lauri Markkanen e anche senza Simone Fontecchio, l’uomo della partita contro i Golden State Warriors due giorni prima, ma restano in partita coi canestri di Clarkson, Malik Beasley e Mike Conley. L’ex star dei Grizzlies gioca bene al suo rientro dopo 9 partite saltate per infortunio, chiude con 17 punti e 6 assist in 25 minuti.

I Jazz hanno celebrato il ritorno a Salt Lake City di Rudy Gobert, 3 volte difensore dell’anno e All-NBA e All-Star nei suoi anni a Utah, con un video tributo durante uno dei primi timeout, seguito da una standing ovation del pubblico della Vivint Arena. Pubblico che durante la partita non ha però risparmiato alcuni boati al francese, soprattutto durante i tiri liberi. “E’ stato un poco strano tornare qui da avversario, in un altro spogliatoio e cose così. I tifosi mi hanno anche fischiato in lunetta ma va bene così, lo rispetto“.

Gobert che a fine partita a risultato acquisito, ha segnato gli ultimi 2 punti della sua gara allo scadere, gesto come al solito non gradito da alcuni avversari come Malik Beasley, uno dei tanti ex di serata coinvolto in estate nella trade per il nazionale francese. Beasley ha affrontato Rudy Gobert dopo la sirena per fargli notare la poca educazione. “Non si fa. è una regola non scritta, Gli ho solo fatto notare questo“.

Beasley?” Ha risposto Gobert “A me hanno insegnato che si gioca fino all’ultimo secondo, nessuna mancanza di rispetto, però per causa sua non sono riuscito ad andare a salutare i miei vecchi compagni, diciamo che ha ammazzato un po’ l’atmosfera. Qualcuno è sempre in cerca di attenzioni“.

La partita? Ho speso 9 anni della mia carriera qui, oggi volevo proprio vincere. E qui a Utah non è facile vincere, per noi risultato importante“.

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