Rudy Gobert, il giocatore degli Utah Jazz e “paziente 1” per la NBA per il contagio da coronavirus covid-19, ha utilizzato Instagram per diffondere le sue scuse pubbliche per il suo comportamento, col senno di poi sconsiderato, tenuto con i media soli due giorni prima del test, e della sua riscontrata positività.
Gobert era stato escluso dalla partita tra Utah Jazz e Oklahoma City Thunder a causa di uno stato influenzale, rivelatosi poi un’infezione da coronavirus, il patogeno che in questi giorni ha iniziato a imperversare anche negli Stati Uniti, con oltre 1300 casi confermati dalle autorità sanitarie. Dopo il rinvio della partita per ragioni sanitarie, e la successivo sospensione a tempo indeterminato della stagione NBA 2019\20, ulteriori test effettuati sui giocatori dei Jazz e sullo staff (58 il numero totale) hanno riscontato la positività del solo Donovan Mitchell.
“Vorrei ringraziare tutti quanti per i tanti messaggi di supporto che ho ricevuto nelle ultime 24 ore“, così il giocatore via Instagram “Ho provato tante emozioni diverse dal momento della diagnosi, paura, ansia, e imbarazzo. Per prima cosa, vorrei scusarmi qui pubblicamente con tutte le persone che potrei aver messo a rischio. All’epoca di quella conferenza stampa, non avevo idea di aver contratto il virus, ma non ho comunque rispettato le misure e non cerco scuse. Spero che la mia storia serva da lezione per il futuro, affinché tutti possano prendere questa cosa sul serio. Farò di tutto per mettere questa mia esperienza a disposizione per educare la gente e limitare il contagio. Oggi ho le miglior cure possibili, e mi rimetterò in fretta, grazie ancora per il supporto vi invito tutti a fare il possibile per stare al sicuro“.
