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Hawks, per Vince Carter è stata l’ultima partita in carriera?

di Gabriele Melina

Per Vince Carter, ala degli Atlanta Hawks, la partita giocata nella scorsa serata contro i New York Knicks potrebbe essere stata l’ultima della sua infinita carriera. Come è stato reso pubblico dalla lega stessa, la NBA ha deciso di sospendere con effetto immediato il proseguimento della stagione 2019\20. Questa decisione è avvenuta dopo che, Rudy Gobert, centro degli Utah Jazz, è risultato positivo al Coronavirus.

Inoltre, la dichiarazione di pandemia da parte dell’organizzazione mondiale della sanità ha sicuramente influito sul prendere o meno questo tipo di provvedimento.

Carter aveva annunciato di volersi ritirare al termine di questa stagione, ma la rapida diffusione del COVID-19 potrebbe aver anticipato prematuramente tale avvenimento.

Vince Carter, ultima partita NBA? “E’ stata una serata davvero strana”

Vince Carter ha alle spalle 21 anni di carriera da professionista nel maggior campionato di pallacanestro statunitense, passati tra franchigie come i Toronto Raptors, i New Jersey Nets, i Dallas Mavericks, i Memphis Grizzlies e tante altre squadre.

A 43 anni, il nativo della Florida faceva ancora parte della rotazione di Lloyd Pierce in quel di Atlanta, favorito anche da un’annata alquanto deludente da 20 successi a fronte di 47 sconfitte. In stagione stava producendo 5.0 punti a serata in 14.6 minuti di gioco.

Con meno di un minuto al termine, ed un match oramai concluso sul 136-131 da parte dei newyorchesi, l’otto volte All-Star ha mandato a bersaglio un canestro dalla lunga distanza, probabilmente l’ultimo della sua longeva permanenza NBA.

L’eccitazione, a canestro realizzato, dei tifosi e poi dei compagni di squadra ha contribuito a tralasciare per pochi secondi la situazione drammatica che ha coinvolto l’intero mondo, soffermandosi su quel che è stato un incredibile viaggio da parte dello stesso Carter.

Il due volte all-NBA si è trovato un po’ confuso nel commentare la sua ultima apparizione su un parquet da pallacanestro: “E’ davvero strano concludere una carriera in questo modo. Teoricamente, mi rimangono ancora quindici incontri a cui prendere parte. Però, se ciò non dovesse accadere, vorrei comunque ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato durante questo mio percorso durato ventidue anni”.

Una conclusione senza dubbio molto strana, specialmente per un atleta che di momenti iconici lungo la sua carriera ne ha vissuti a bizzeffe. Uno tra tutti, la gara delle schiacciate dell’anno 2000 rientra in una di queste memorie.

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