11 anni di onorato servizio con un premio di MVP, 8 convocazioni all’All-Star Game (con due MVP) e 8 nomine All-NBA e una finale NBA giocata e persa, fanno di Russell Westbrook ancora oggi il più grande giocatore nella storia degli Oklahoma City Thunder, franchigia certo giovane ma di cui hanno vestito la maglia anche Kevin Durant e Shai Gilgeous-Alexander.
Russ è a oggi primo per punti nella storia della franchigia con 18859, e primo per minuti, rimbalzi, assist, recuperi difensivi e con 58 punti segnati nel marzo 2017 detiene il massimo in carriera per un giocatore dei Thunder. Con lui OKC ha sempre partecipato ai playoffs tranne che nel 2009 – il suo anno da rookie – e nel 2015 in una stagione dai troppi infortuni, i Thunder hanno raggiunto le Finals nel 2012 e due volte le finali di conference nel 2014 e 2016 perdendo contro Spurs e Warriors. La carriera di Russell Westbrook ai Thunder è finita nel 2019, quando il celeberrimo buzzer beater di Damian Lillard in gara 5 del primo turno contro i Portland Trail Blazers fece naufragare l’ultimo tentativo di OKC di costruire una squadra da titolo attorno al numero 0, con Paul George, Dennis Schroeder, Steven Adams e Jerami Grant a roster.
Dopo l’annuncio del suo ritiro, il Gm dei Thunder Sam Presti ha diffuso un comunicato in cui celebra la legacy di Russ con i Thunder come “fondatore della franchigia“, e ora è solo questione di tempo prima di sapere quando Oklahoma City celebrerà Westbrook col ritiro della maglia numero 0. Russ sarà il secondo giocatore di sempre dei Thunder ad avere l’onore del numero di maglia ritirato, dopo Nick Collison (numero 4), storico giocatore di ruolo e capitano e che ha giocato sia per i Seattle Supersonics e quindi per i Thunder dal 2004 al 2018. Dopo il ritiro della maglia, per Russ arriverà inevitabile e sacrosanta la Hall of Fame in una delle prossime classi.
In maglia Thunder, Westbrook ha giocato 821 partite con medie da 23.0 punti, 8.4 assist e 7.0 rimbalzi in 34.5 minuti e 1.8 recuperi. Nel 2017 chiuse un’annata da MVP come primo giocatore NBA dai tempi di Oscar Robertson a viaggiare a una tripla doppia di media, impresa che gli sarebbe poi riuscita altre tre volte, con OKC e con gli Washington Wizards nel 2021.

