Shaun Livingston, 33 anni, veterano dei Golden State Warriors, ritiene che tra non molto tempo, potrebbe decidere di dire basta con il basket giocato dopo il suo arrivo in NBA nel 2004. Siamo arrivati al capolinea? Le parole del giocatore Livingston – a colloquio con Spencer Davies di Basketball Insiders – non lasciano intravedere un futuro certo nella lega. Il ragazzo ha detto di non sapere ancora se continuerà a giocare nella prossima stagione. Dopo 14 anni di carriera, l’ex giocatore dei Clippers sarebbe intenzionato a dire basta al gioco che gli ha dato tanto nella vita. Non solo un legame sportivo con la pallacanestro, ma uno stimolo a riprendersi dopo il terribile infortunio a legamento crociato anteriore, il legamento crociato posteriore e il menisco laterale.
Shaun Livingston, le parole sul suo futuro
Queste le parole del giocatore riguardo al suo futuro: “Voglio dire, onestamente, chi lo sa. Non so cosa farò. Un anno, forse due ancora nella lega, vedremo.”
Prima di trovare casa con gli Warriors, Livingston è stato etichettato come un gran lavoratore ed un giocatore molto professionale. Il veterano nel 2004 è stato chiamato al draft con la quarta scelta assoluta dai Clippers. Tre anni più tardi, nel 2007, subì una lesione totale del ginocchio, un’immagine che i tifosi faticheranno a dimenticare vista la tragicità dell’accaduto Si ruppe completamente il ginocchio in vari punti come sottolineato in precedenza. Le sue possibilità di continuare a giocare ad alti livelli erano molto poche, ma la determinazione e la voglia di riscatto hanno fatto sì che Shaun Livingston si rialzasse, vincendo meritatamente tre titoli con la maglia dei Golden State Warriors. Tornò sul parquet un anno dopo l’infortunio, ma trovò la forma e la fiducia solo con l’approdo sulla Baia. Prima di Miami Heat, Oklahoma City Thunder, Charlotte Hornets, Cleveland Cavaliers, Brooklyn Nets, Washington Wizards e Milwaukee Bucks.
“Sarò piuttosto orgoglioso del fatto che sono riuscito a mantenere viva la mia carriera. Non mi sono arreso” Il suo spirito fu sicuramente premiato quando finì con i Warriors. Il suo apporto in difesa e i minuti di riposo preziosi che concede da quattro anni a Steph Curry, sono di invalutabile importanza nel sistema Warriors. Nelle ultime quattro stagioni, Shaun Livingston ha vinto tre anelli ed è stato un elemento chiave del dominio della sua squadra. La sua storia sarà oggetto sicuramente di riconoscimento quando un giorno – il più tardi possibile – deciderà di non allacciare più le scarpe da basket

