Come si può passare da giocatore scartato ad un buon giocatore di una squadra NBA in meno di un anno? La risposta ve la può dare il nuovo playmaker dei Brooklyn Nets, Spencer Dinwinddie.
Il 24enne era passato dai Detroit Pistons ai Chicago Bulls, però l’arrivo di Rajan Rondo e Micheal Carter-Williams e la presenza di Grant hanno costretto coach Hoiberg a spedirlo in G-League. Spencer crede nelle richiamata nel roster e lavora duro, ma a lui viene preferito Cameron Payne (non proprio un All-Stars). Lo scorso anno però arriva la chiamata dei Nets e allora il playmaker americano firma per la franchigia di New York, ma per il numero 8 dei bianconeri si ricrea lo scenario dell’anno precedente. Infatti dopo l’arrivo di D’Angelo Russell e la con presenza di Jeremy Lin per Dinwinddie si prospetta un anno di panchina.
Ma alla prima partita dell’anno avviene la svolta per l’ex Pistons. Lin si infortuna gravemente e chiude la stagione prima di cominciarla e D’Angelo si infortuna alla partita successiva, allora spazio a Spencer Dinwiddie. Tutti pensano che Brooklyn sia destinata all’ultimo posto delle Eastern Conference, invece l’ex Bulls, insieme agli altri due neo acquisti Allen Crabbe e Carroll e alla piccola Rondae Hollis-Jefferson stanno trascinando la squadra a una stagione migliore del previsto. Certo anche solo pensare di arrivare ai PO è utopia però i Nets attualmente sono i 12esimi in classifica a 6 vittorie dall’ottavo posto occupato dai Milwaukee Bucks.
Spencer Dinwiddie ha un contratto di una anno al minimo salariale, ma il playmaker ha già dichiarato di voler rimanere a lungo a New York. Il ragazzo in una sua recente intervista ha parlato della sua scelta e ha spiegato il perché non ha pensato due volte a firmare un contratto non proprio conveniente.
“E’ molto facile essere dimenticati in questa lega. Ci sono molti buoni giocatori in tutto il mondo che, non so per quale ragione, sono stati dimenticati e le loro carriere si sono concluse nel dimenticatoio, nel silenzio più assoluto” ha dichiarato Spencer Dinwiddie a Evans Roberts della WFAN. “Mi è stato detto che non c’era un ‘altra opportunità, se volevo rimanere in NBA. Quindi ho firmato“.
Il numero 8 dei Nets Spencer Dinwiddie sta viaggiando a una media di 13.4 PPG e 6.4 APG in 28 minuti a partita

