Thunder, "Russell Westbrook chiese la trade già prima di George"
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Thunder, “Russell Westbrook chiese la trade già prima di George”

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Thunder, “Russell Westbrook chiese la trade già prima di George”

Thunder, non mancano i retroscena su Russell Westbrook e sul “blitz” con cui Paul George ha chiesto ed ottenuto la trade agli Oklahoma City Thunder per raggiungere Kawhi Leonard ai Los Angeles Clippers.

Come affermato da Marc J. Spears, firma di ESPN e ospite di The Jump con Ramona Shelburne, la volontà di “dismissione” in casa Thunder sarebbe stato qualcosa di già ampiamente prospettato dal management della squadra.

Addirittura prima dell’ormai famosa richiesta di trade di George, sarebbe stato Russell Westbrook il primo a pensare ad un futuro altrove, e forse già a chiedere a Sam Presti di trovare una soluzione condivisa. Paul George avrebbe dunque solo “battuto sul tempo” il suo compagno di squadra, e nessuno dei due sarebbe stato consapevole delle intenzioni dell’altro.

Tesi difficile da confermare in mancanza di conferme dei diretti interessati, sebbene i messaggi amichevoli tra le due star nelle ore successive la trade lasciano presupporre che il clima di cambio drastico in casa OKC fosse così palpabile da essere stato accettato da entrambi.

Thunder: “Trade Westbrook? Sam Presti farà gli interessi della franchigia”

Dopo la cessione di George, in un incontro con Sam Presti ed alla presenza del suo agente, Russell Westbrook ha riferito che non si opporrà ad eventuali trade, indicando inoltre alcune destinazioni ideali (Miami Heat su tutte).

Sam Presti non affretterà le cose” Così Spears “Agirà nell’esclusivo interesse della franchigia, anche se questo significasse che Westbrook dovrà iniziare la stagione con i Thunder. Oltre agli Heat ci sono anche Houston Rockets e New York Knicks, che però non potranno muoversi prima del 15 dicembre“.

Russell Westbrook è troppo legato alla squadra ed alla città per chiedere a Presti di essere ceduto in maniera espressa. La trade George, cui è seguita quella ai Denver Nuggets dell’ala Jerami Grant, un pezzo importante delle rotazioni di coach Billy Donovan, ha indebolito la squadra in una Western Conference al contempo rinforzatasi. Il tesoretto di scelte future che OKC ha ricevuto dai Clippers, assieme al talento di Shai Gilgeous-Alexander, rappresentano una base di partenza solida per una ricostruzione della squadra.

Il contratto in scadenza di Danilo Gallinari libererà spazio salariale in payroll tra i più onerosi dell’intera lega, su cui gravano il contratto semi-incedibile del pur ottimo Steven Adams (ancora due anni ed oltre 57 milioni di dollari) ed il supermax contract del 31enne Westbrook, in scadenza nel 2023 (player option da 46 milioni di dollari).

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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