Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationMinnesota Lynx Timberwolves, si blocca la trattativa con Alex Rodriguez?

Timberwolves, si blocca la trattativa con Alex Rodriguez?

di Michele Gibin
Timberwolves Alex Rodriguez

Alex Rodriguez e il socio Marc Lore non sono riusciti a completare l’acquisto dei Minnesota Timberwolves entro la finestra di 30 giorni di negoziati esclusivi garantita dall’attuale proprietario della squadra, Glen Taylor.

Le trattative tra Taylor e la cordata guidata da Rodriguez proseguiranno, come riportato da ESPN, ma senza esclusiva. Questo significa che altri gruppi potranno manifestare interesse e fare un’offerta per rilevare la franchigia. L’interesse di Alex Rodriguez e Lore era stato ufficializzato lo scorso 11 aprile, la nuova cordata avrebbe dovuto subentrare dopo la chiusura della trattativa con una quota di minoranza, con un’opzione per rilevare l’intera proprietà della squadra entro due anni.

Ora le trattative si allungheranno ma Rodriguez e Lore restano gli interlocutori privilegiati per Taylor in un affare complessivo da 1.5 miliardi di dollari che comprenderebbe la proprietà anche delle Minnesota Lynx della WNBA.

In passato, l’ex stella dei Twolves Kevin Garnett aveva tentato la “scalata” alla proprietà della sua ex squadra alla guida di un gruppo di investitori, ma la trattativa con Glen Taylor non era andata a buon fine. Tra i gruppi che potrebbero ora inserirsi nella compravendita dei Minnesota Timberwolves ci sarebbe un’altra cordata, guidata dall’ex giocatore NBA Arron Afflalo, che aveva già approcciato in estate Taylor e che secondo Marc Stein del New York Times potrebbe ritentare.

Glen Taylor rilevò i Minnesota Timberwolves nel 1994 per 88 milioni di dollari, la squadra ha vissuto il suo momento migliore nel 2004 con la finale di conference giocata e persa contro i Los Angeles Lakers, con Kevin GarnettLatrell Sprewell Sam Cassell in squadra. Nelle ultime 17 stagioni i Twolves hanno però giocato i playoffs una sola volta (2018), e negli ultimi anni sono state diverse le delusioni, dal flop dell’esperimento Jimmy Butler e con la scelta al draft 2014 di Andrew Wiggins oggi ai Golden State Warriors.

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