Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksTorna Giannis ma per i Bucks sono 7 KO di fila, non accadeva dal 2014

Torna Giannis ma per i Bucks sono 7 KO di fila, non accadeva dal 2014

di Alessandro Buongiorno
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Nella notte è arrivata la settima sconfitta di fila per i Milwaukee Bucks di Giannis. Al Madison Square Garden di New York a nulla sono serviti i 30 punti del greco per evitare la sconfitta contro i Knicks. Il tabellino recita 118109 per la squadra di casa. I Bucks non perdevano 7 gare in fila dal 2014, prima da stagione da rookie per Giannis.

A fine gara le sue dichiarazioni non sono passate inosservate: “Nessuno di noi dovrebbe pensare al proprio tornaconto, nessuno di noi dovrebbe pensare a cosa vogliamo per noi stessi. Bisogna solo preoccuparsi di vincere e avere la mentalità per farlo. Più partite si vincono più ci si può concentrarsi sulle questioni personali. Potrei usare la scusa che abbiamo giocato tanto e siamo molto stanchi, si potrei. Potrei anche dire che sia io che Kevin Porter Jr non siamo stati al meglio. Possiamo dire anche che magari è una questione di come si fanno le giocate, si pensa di aver l’opportunità di avere più tiri di quanti ce ne possiamo permettere, ma non è così che si vincono le gare, non è così che si costruiscono culture.”

“Alla fine dei conti, bisogna arrivare e fare il proprio lavoro, quello per cui sei pagato, difendere e fare le piccole cose. Quando hai paura di farle, allora anche le altre cose diventano più difficili. Se sei solamente concentrato nel segnare e non riesci a farlo poi in campo non riuscirai a fare nient’altro. Non ci si può demoralizzare dopo che uno o due tiri non vanno. Sono 4 secondi su 48 totali. Dobbiamo cambiare mentalità, tornare a quella con cui si può competere, da squadra e non da one man show”

Il record, ora di 8-12, è sicuramente penalizzato dall’assenza del greco delle ultime due settimane. La settima sconfitta è figlia dell’assenza di Giannis. Ma oltre alla mentalità come sottolineato, c’è un modo di giocare passivo che non è da squadra che vuole lottare per un posto ai playoffs.

Anche su questo il 34 non ha esitato a dire la sua: “Dobbiamo muovere la palla, trovare il compagno libero per le triple, e correre, creare spaziature. Le nostre spesso sono squallide. Più spazi abbiamo, meglio possiamo attaccare e avere spazio nel pitturato e maggiori saranno le possibilità di trovare compagni liberi sul perimetro”

Il greco chiede uno scossone. Bastavano i 30 punti e 15 rimbalzi in soli 28 minuti, ma anche le sue parole sono state da veterano vero che si fa carico della squadra. Dopo il buon inizio questo scossone ha di nuovo cambiato l’umore di una stella che da sempre ha fame vittoria. Un’altra stagione mediocre porterà all’ennesima estate di rumors che vedrebbero il greco lontano da Milwaukee. 

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