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Playoffs NBA, Trae Young beffa Miami, Atlanta è ancora viva

di Giacomo Brogi
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Non è facile, dopo aver giocato 82 partite di regular season e 2 di play-in (tra cui l’accesissima sfida contro i Cleveland Cavs), trovare le energie sufficienti e lo spirito giusto per affrontare al meglio una serie playoffs. Gli Atlanta Hawks, una delle squadre più impronosticabili ed imprevedibili finora, hanno disputato una stagione fatta di alti e bassi, ma, alla fine, grazie alla maggior esperienza e alla voglia di continuare a stupire come nella precedente annata, sono riusciti ad accaparrarsi il pass per l’ingresso in post-season.

Molti osservatori, alla vigilia della serie contro i Miami Heat, hanno affermato di vedere Atlanta come una mina vagante imprevedibile, in grado di poter mettere in difficoltà anche la squadra più solida e compatta della lega.

In effetti, dopo l’incredibile figuraccia subita in gara 1, dove gli Hawks hanno patito un’incredibile sofferenza su entrambi i lati del campo, tirando con percentuali mai viste e cancellati da una superba difesa perimetrale e da un giro palla asfissiante, nelle successive due gare qualcosa sembra essere cambiato. Atlanta infatti, dopo aver elaborato la prima batosta, è scesa in campo vogliosa di riscattarsi e con la giusta spensieratezza, consapevole di giocarsi il tutto per tutto e di non avere niente da perdere.

Se infatti per Miami l’obbiettivo resta quello di provare a vincere il titolo, per Trae Young e soci questo doveva essere l’anno dell’ulteriore crescita, per provare a confermare la splendida e sorprendente annata 2020\21. Intendiamoci, non è che in queste ultime due gare gli Hawks abbiano dominato, anzi, anche stanotte, nonostante un vantaggio arrivato anche a 16 lunghezze, hanno rischiato nuovamente di perdere. Non c’è alcun dubbio infatti che Miami sia una squadra più attrezzata, esperta e pronta subito a provare a vincere, ma i segnali arrivati dall’altro fronte sono più che incoraggianti, considerando anche l’assenza prolungata di Clint Capela, vero perno difensivo della squadra nonché unico lungo in grado di fare a sportellate e imporre il suo dominio nel pitturato. La prova di stanotte infatti ha visto degli Hawks sempre combattivi ed in partita, e scesi in campo con la giusta mentalità, consci che questa gara 3 sarebbe stata un’importante crocevia per il proseguo della serie.

Dopo le due pessime partite giocate in Florida, in cui aveva messo a segno il suo minimo di punti e il suo massimo di palle perse, Trae Young ha realizzato stanotte, con la sua classica giocata dal palleggio conclusa dal floater, il canestro decisivo che ha regalato ad Atlanta la vittoria. Il numero 11 stanotte si è finalmente caricato la squadra sulle spalle, tornando a tirare decentemente e realizzando importanti canestri decisivi, tra cui due triple da lontanissimo tipiche del suo repertorio. Non facciamoci però troppe illusioni, perché anche in questa gara 3 la difesa di Miami ha saputo reggere, seppur con maggiore difficoltà, gli attacchi e gli schemi offensivi dei padroni di casa, che comunque, a differenza delle prime due gare, stanotte si sono dimostrati più cinici e fortunati. Le percentuali al tiro inoltre sono finalmente tornate ai livelli abituali, e il gioco in generale è sembrato più fluido ed efficace.

In attacco, oltre ad Ice Trae e al solito Bogdan Bogdanovic, che dalla panchina è risultato ancora una volta mortifero (18 punti, 8 assist, 2 recuperi e un 4 su 9 dall’arco), vale la pena sottolineare l’ottima prestazione di Delon Wright, vero pilastro su entrambi i lati del campo, e che quasi mai viene citato quando si parla delle prestazioni di Atlanta. Arrivato in Georgia in cerca di riscatto, dopo le due pessime annate a Detroit e Sacramento, il numero 0 garantisce aggressività in difesa, grazie ai suoi ottimi posizionamenti, e, soprattutto, tanti canestri da 3, vera specialità della casa. Stanotte in 30 minuti ha chiuso con 13 punti e un perfetto 6 su 6 totale al tiro. “Avevamo voglia di riscattarci” dichiara in conferenza stampa “dopo aver perso due partite, c’era molta pressione su di noi.” Il vero protagonista di giornata si chiama però De’Andre Hunter, unico giocatore di Atlanta dotato di un’ ottima difesa perimetrale, e che stanotte è riuscito a limitare non poco gli attacchi in transizione di Miami. Inoltre, la difesa su Jimmy Butler durante l’ultimo possesso della partita è stata davvero un capolavoro. I suoi movimenti del corpo perfetti dell’ala piccola di casa, uniti a un’aggressività sbalorditiva hanno fatto si che la superstar degli Heat perdesse completamente la coordinazione, producendo un tiro forzatissimo e che a malapena ha toccato il primo ferro. In generale, il fattore che vale la pena considerare è che, senza Hunter in campo, a cavallo tra il terzo ed il quarto parziale, Atlanta ha subito un parziale di 13-0 da parte degli avversari.

Come vedete nel tweet, la partita stanotte ha subito un andazzo davvero stupefacente e, tra canestri decisivi e continui capovolgimenti di fronte, le emozioni non sono sicuramente mancate. Dopo un avvio a palla degli Hawks, che, grazie anche all’apporto del pubblico, sembravano aver ritrovato entusiasmo e fiducia, conducendo anche di 16 punti a metà secondo periodo, nel corso del terzo quarto, un parziale totale di 21-0 per Miami cambierà improvvisamente le sorti delle partita. In quei 5-6 minuti sembrava di rivivere le sorti di gara 1, con degli Heat incredibilmente solidi e compatti, dominanti su entrambi i lati del campo e che hanno letteralmente cancellato gli Hawks.

Il vantaggio per gli ospiti infatti superava la doppia cifra ad inizio del quarto periodo, ma, ancora una volta, il cuore e la spensieratezza di Atlanta hanno riportato la partita punto a punto, grazie a un Trae Young in modalità on-fire e a delle percentuali altissime. Ma, proprio in momenti come questi, vengono fuori i veri campioni. Jimmy Butler, fino a quel momento autore di una pessima partita (7 su 19 al tiro e 0 su 4 da tre) infilerà prima una tripla pesantissima senza senso e senza ritmo e poi, dopo il nuovo vantaggio di Atlanta, regalerà un incredibile assist per la bomba dall’angolo di PJ Tucker, che riporterà Miami avanti di una lunghezza. A dieci secondi dalla fine, sarà Trae Young ad infilare il canestro decisivo che regalerà la vittoria ai suoi.

Con questa affermazione, gli Hawks hanno adesso un record di 21 vittorie e 3 sconfitte nelle ultime partite giocate in casa, con Miami in questo momento avanti solamente 2-1 nella serie. Tuttavia, io credo che se gli Heat, pur giocando stanotte una pessima partita, sono riusciti a perdere solamente nell’ultimo possesso, non avranno problemi a portare a casa la serie. Per gli ospiti sugli scudi Max Strus (20 punti con 5 su 10 dall’arco) ed il solito Tyler Herro (24 punti, 4 assist e 1 stoppata), sempre più in vena di sesto uomo dell’anno.

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