Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksHawks, cosa è successo davvero tra Young e McMillan?

Hawks, cosa è successo davvero tra Young e McMillan?

di Luca Zandonini
Trae Young mcmillan

Nonostante la vittoria di venerdì per 117-109 ai danni dei Denver Nuggets, gli ultimi giorni in casa Atlanta Hawks non sono stati propriamente tranquilli. A tenere banco vi era la questione del litigio andato in scena tra coach McMillan e la stella della squadra Trae Young. Il giocatore, a causa di un fastidio alla spalla, non voleva partecipare all’allenamento mattutino di venerdì scorso per farsi curare e, solo dopo, decidere se prendere parte o meno al match contro Jokic e compagni. Questa volontà di Trae Young avrebbe irritato e non poco coach McMillan, il quale, avrebbe offerto due opzioni alla propria point guard: partire dalla panchina o non presentarsi nemmeno alla Phillips Arena. Il numero 11 degli Hawks ha optato per la seconda, scatenando, di conseguenza, diverse polemiche.

Gli Atlanta Hawks sono tornati in campo questa notte nella sconfitta contro gli Oklahoma City Thunder, trascinati da uno strepitoso Shai Gilgeous-Alexander autore di 35 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Trae Young è sceso regolarmente in campo e, nei giorni scorsi, sia lui che coach McMillan hanno voluto far luce su quanto accaduto.

Trae Young: “Litigio con il coach? Dispiace che fatti privati vengano resi pubblici”

In questi giorni, Trae Young e coach McMillan hanno voluto chiarire, davanti ai microfoni, la vicenda accaduta venerdì scorso. Da parte di entrambi, si nota la volontà di smorzare le polemiche e porre definitivamente fine alla questione.

La stella degli Hawks, come riportato su si.com, minimizza quanto accaduto e si dice irritato per le polemiche che ne sono scaturite: “È stata solo una normale situazione di campo. Siamo uomini adulti e non sempre possiamo essere d’accordo su tutto. Dispiace solo che una questione privata sia stata resa pubblica. Se fosse rimasta in spogliatoio non sarebbe nata nessuna polemica. Non voglio farmi distrarre troppo da questa vicenda. Resto concentrato sulla pallacanestro e su come aiutare la squadra a vincere più partite“.

Dopo Young, anche coach McMillan ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto. Come riportato dall’Atlanta Journal Constitution, in merito a questa vicenda, l’allenatore si è espresso in questi termini: “Non ho mai detto a Trae di non presentarsi al palazzetto. Questa è semplicemente una notizia falsa e dispiace che in molti l’abbiano presa per vera. Dispiace ancor di più che una normale situazione di squadra sia trapelata in questo modo e sia diventata di dominio pubblico“.

McMillan ha poi concluso definitivamente la faccenda affermando: “Con Young è stata solo una normale discussione. Sono cose che in una squadra succedono, un pò come succedono in una famiglia. Non possiamo essere sempre d’accordo. Trae è un ragazzo molto competitivo e anche io lo sono. Entrambi abbiamo come unico obiettivo la vittoria. Continueremo a lavorare insieme per toglierci grandi soddisfazioni“.

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