Dopo una finale NBA persa nella stagione 2019/20 e un’eliminazione al primo turno dei playoffs 2020/21, che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, ora i Miami Heat sono di nuovo ai vertici della Eastern Conference (precisamente al quarto posto della classifica), con un record che vanta 22 vittorie e 13 sconfitte.
L’ultimo successo della squadra risale infatti a questa notte, ottenuto contro gli Washington Wizards, all’ottavo posto della Eastern Conference, con un record di 17-17 e privi di ben 8 giocatori causa Covid, tra cui Bradley Beal, per la quarta volta di fila, con un vantaggio di 7 punti, per un punteggio finale di 119-112.
Nonostante la franchigia della Florida avesse, infatti, soltanto 8 giocatori disponibili dopo che anche Max Strus è risultato positivo a termine del riscaldamento pre-partita, appena un’ora prima della palla a due, gli uomini di coach Spoelstra sono riusciti a ottenere anche un +28 di vantaggio nel terzo quarto. Una risposta confortante dai suoi giocatori disponibili, in un match che non è stato facile per entrambe le squadre.
A indossare la corona di miglior realizzatore è infatti Tyler Herro, con ben 32 punti dalla panchina accompagnati da un 9 su 19 al tiro, 5 triple a segno, 6 rimbalzi e 3 assist. “Sto continuando a migliorare” ha detto dopo la partita.
Segue poi a ruota Jimmy Butler con 25 punti, 8 rimbalzi, 15 assist e (purtroppo) una distorsione alla caviglia destra ad 1.03 secondi dalla fine, che dovrà essere ora valutata e non è sicuramente una buona notizia, considerando la scarsezza già evidente del roster di Miami, a cui mancano Lowry, Haslem e Strus a causa dei protocolli oltre a Adebayo, Tucker, Dedmon, Morris e Oladipo per infortuni, e il fatto che da stasera Miami inizierà una serie di 7 trasferte a San Antonio.
“Quando le cose accadono o cambiano, devi solo adattarti e superarlo” ha detto Strus martedì, poche ore prima di giocare. “Voglio dire, questo è ciò con cui stiamo davvero lavorando nel mondo in questo momento”. “L’intera lega si sta adattando” ha detto coach Spoelstra. “Mi complimento con tutti per aver lavorato insieme in tutto questo”. “Questo è un ambiente difficile ma, non avendo praticato, solo facendo una procedura dettagliata, è difficile“, ha detto l’allenatore degli Wizards, coach Wes Unseld Jr. “Gli rendo merito per aver messo avanti lo sforzo che hanno fatto.“
Bene anche Omer Yurtseven, con una doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi.
Miami Heat, Duncan Robinson si risveglia con 8 triple a bersaglio
Degna di nota è però la prestazione di Duncan Robinson, piuttosto sottotono in quest’ultima stagione e risvegliatosi questa notte mettendo ben 26 punti, con 8 triple e un 8 su 16 dalla lunga distanza.
Dopo essere entrato nella storia per aver firmato il più grande contratto NBA per un giocatore undrafted (da ben 90 milioni in 5 anni, infatti, in questa stagione Robinson sembrava aver dimenticato come giocare, allontanandosi completamente dal giocatore che è stato nelle stagioni precedenti, perdendo la mano al tiro e difendendo piuttosto male. Il ragazzo era anche stato preso di mira sui social, su cui fioccavano commenti come “Retweetta se hai avuto la stessa quantità di punti di Duncan Robinson stasera”, o “Duncan Robinson ha ottenuto un contratto da 90 milioni di dollari ed ora è diventato un podcaster a tempo pieno”, oppure ancora “Almeno Duncan Robinson ha fatto il suo allenamento questa sera”.
A difenderlo, però, ci sono stati suoi compagni, come Kyle Lowry, che ha detto: “Voglio dire, so che Duncan è un gran tiratore, giusto? E tutti noi abbiamo capito che cosa è e cosa stava facendo e come poteva ottenere la palla e quanti tiri poteva fare. Ma penso che in questo momento non dobbiamo necessariamente smettere di alimentarlo e continuare a spingerlo ad andare avanti, ma dobbiamo trovare più opportunità per lui di ottenere più tiri da fermo e tiri dove i difensori non sono così vicini a lui“.
Anche coach Spoelstra si è espresso, dicendo: “Deve solo rimanere lui. Non ho una risposta sul perché debba fare diversamente”.
Sicuramente, il positivo è che le critiche che riceve Robinson sono simili a quelle che riceveva Tyler Herro l’anno scorso nel suo periodo no. Herro ora ha recuperato pienamente ed è il secondo marcatore della squadra.
Che anche per Duncan Robinson questo possa essere un punto di ripartenza?
