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Coronavirus, VTB russa e campionato giapponese sospesi a tempo indefinito

di Gabriele Melina

La rapida diffusione del Sars-CoV-2, che nel giro di poco tempo ha colpito la maggior parte dei paesi del mondo, ha avuto delle ricadute anche sui maggiori campionati sportivi di pallacanestro.

Dopo la sospensione del campionato NBA, prima per trenta giorni, e poi quasi sicuramente a tempo indeterminato, anche le massime leghe di Russia e Giappone hanno raggiunto un accordo con le rispettive società per concludere precocemente il campionato. La VTB United league, comprensiva di alcune franchigie dall’alto calibro europeo come il CSKA Mosca, il B.K. Chimki ed il BC Žalgiris, assieme ad altri club provenienti dalla Polonia, dalla Bielorussia, dall’Estonia e dal Kazakistan, ha comunicato di non voler eleggere nessun vincitore per la stagione 2019\20.

Come dichiarato dal CEO della lega russa, Ilona Korstin, la salute e sicurezza dei giocatori rimangono al primo posto all’interno degli obiettivi da raggiungere per superare questi momenti di difficoltà: “In una situazione così complicata come questa, dove la maggior parte dei confini sono chiusi o stanno chiudendo, e le palestre per eseguire i vari allenamenti di squadra non sono accessibili, vogliamo dare la possibilità ai nostri giocatori, sopratutto a quelli stranieri, di ritornare nei loro paesi natii se ne sentissero il bisogno“.

Al contrario, la prima lega giapponese, ovvero la B League, aveva acconsentito alla ripresa della stagione purché questa si fosse tenuta in assenza dei tifosi e del pubblico. Non molto tempo dopo è giunta una dichiarazione da parte del presidente della lega, Masaaki Okawa, di rinviare definitivamente il proseguimento della stagione sportiva: “Abbiamo dato la priorità alla salute mentale e fisica dei nostri giocatori, allenatori e dirigenti del club. La diffusione del virus è stata al di là della nostra immaginazione e abbiamo sottolineato che non possiamo permetterci di esporre a tale pericolo i membri della nostra organizzazione“.

Di conseguenza, nessuna squadra verrà retrocessa dalla lega primaria giapponese B1 a quella secondaria B2, diversamente da ciò che è accaduto nelle scorse stagioni secondo un sistema di promozione e retrocessione tutt’oggi in uso. Tuttavia, solo alle due migliori franchigie della seconda divisione, Shinshu e Hiroshima, verrà concesso il salto di qualità in B1.

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