Le 13 vittorie nelle ultime 14 partite dei Cleveland Cavaliers si possono spiegare in diversi modi. Fermarsi al semplice “beh, c’è LeBron ai Cavs” sarebbe poco corretto, dato che James sta realizzando prestazioni fantastiche già dalla prima partita di regular season. La difesa (il più grande difetto palesato dai vice campioni in carica) è migliorata, anche se ancora ci sono margini di miglioramento, e anche molti giocatori hanno aumentato il loro rendimento. Tra questi, si deve sicuramente menzionare Dwayne Wade.
Le parole di Wade
Per Wade questa è una stagione molto particolare. Abbandonata la sua Chicago per provare a vincere nuovamente il titolo NBA, l’ex Heat si è ridimensionato. Prima di questa stagione, Dwayne aveva iniziato 904 partite su 915 di regular season partendo dallo “starting five”. In questa stagione, invece, è partito dalla panchina in 23 partite su 26, e ormai il suo ruolo è quello di sesto uomo. Così è infatti riuscito a tornare a fare la differenza in entrambi i lati del campo, anche se i minuti per partita giocati quest’anno sono molto minori rispetto alla media di minuti giocati per partita in tutta la carriera (23.7 rispetto a 35.4).
Ecco le parole proprio del numero 9 riguardo il suo nuovo ruolo all’interno della sua nuova squadra:
Ho pensato di aver fatto bene a venire qui fin dalla prima partita. Ho visto che, per avere successo qui e per dare il giusto contributo, era giusto partire dalla panchina. Mi rendevo conto di non dare il meglio di me partendo titolare dall’inizio, anche se pensavo: “Ho avuto una grande carriera, e sono sempre stato un titolare”. Così mi sono chiesto: “Cosa dovrei fare per rendere al meglio e continuare a divertirmi giocando a basket?”. Ho soltanto fatto ciò che era meglio per me e per il team, capendo come avrei potuto rendere al meglio. Coach Spoelstra mi diceva sempre: “Sei in grado di reinventarti?”. Io ci ho sempre provato. Il mio gioco non è mai cambiato, ma ho sempre cercato di adeguare il mio modo di giocare alla squadra in cui sono“.

