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Warriors, la scelta è il “vecchio” Yaxel Lendeborg dopo la tensione tra Dunleavy e Lacob

di Michele Gibin
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I Golden State Warriors hanno puntato al draft NBA 2026, e non senza qualche momento di tensione tra il Gm Mike Dunleavy e Joe Lacob, uno dei proprietari della squadra, su Yaxel Lendeborg, ala classe 2002 da Michigan University e campione NCAA 2026.

Gli Warriors hanno scelto l’esperienza di un giocatore con alle spalle ben tre anni di college tra UAB e Michigan, e dal percorso da student/athlete tortuoso e passato anche da Arizona Western e dal Junior College. A 24 anni da compiere a settembre, Yaxel Lendeborg era uno dei giocatori più “anziani” del draft e per Golden State, squadra di veterani e che non punta certo a una rifondazione a breve, si trattava di una scelta tra le più logiche con l’obiettivo di aggiungere a roster un elemento pronto da subito e già formato, anche se privo dei margini di miglioramento di altri prospetti più grezzi.

Scelta preceduta da alcuni attimi di tensione in favore di telecamere tra Mike Dunleavy e Joe Lacob, evidentemente non in accordo su quale giocatore selezionare. Al momento della scelta erano ancora disponibili Aday Amara (Michigan), Nate Ament (Tennessee) e il tedesco Hannes Steinbach da Washington. La scelta è caduta su Lendeborg, il giocatore su cui Dunleavy voleva puntare. “Con la chiamata numero 11 avremmo comunque preso un buon giocatore. La discussione con Lacob? C’erano alcune ipotesi di trade e mosse del genere ma alla fine eravamo tutti d’accordo su Yaxel” ha detto il Gm “L’età? Parliamo di un ragazzo di 23 anni, non di uno di 38… penso che un giocatore come lui, già formato fisicamente e che ha vissuto esperienze a alti livelli, possa essere più pronto per giocare da subito (…) penso che ne avrà l’opportunità“.

Il diretto interessato, Lendeborg, se l’è cavata con una battuta sulla questione dell’età. “Io ero un grande fan di Kyrie Irving alle Finals del 2016 e quindi detestavo Steph Curry… ma ora che sono nella sua stessa squadra, per me è l’occasione di imparare tanto da lui, sarà un onore vederlo dal vero“.

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