Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors sconfitti dai Nuggets senza Jokic, Kerr: “Curry è stanco”

Warriors sconfitti dai Nuggets senza Jokic, Kerr: “Curry è stanco”

di Riccardo Rivoli

Questa notte i Golden State Warriors hanno inaspettatamente perso 114-105 contro dei Denver Nuggets privi di Nikola Jokic, Jamal Murray e Christian Braun. I Dubs venivano da 7 vittorie consecutive e in generale da un periodo positivo in seguito alla trade per Jimmy Butler. Questo inciampo non è nulla di allarmante, ma ha comunque dato modo di discuterne.

Oltre ad essere un ottimo periodo per la squadra, questo è soprattutto un ottimo periodo per Stephen Curry: il 30 dei Warriors questo marzo ha mantenuto una media di 26.6 punti e 6.6 assist a partita, riscattandosi dopo una prima parte di stagione difficile e trascinando così la sua squadra dall’undicesimo al sesto posto a Ovest. Questa notte però non è stato lo stesso per Steph, che in 36 minuti ha segnato 20 punti e distribuito 7 assist, ma con 7 palle perse e 4 su 14 dall’arco.

La partita storta (che sono comunque 20 punti e 7 assist) ce l’hanno tutti i giocatori, ma coach Steve Kerr ha sentito l’urgenza di giustificarla nella conferenza stampa post partita: “E’ stanco. Ci ha trascinati per un mese, è stato fantastico. Dobbiamo concedergli un po’ di riposo. Valuteremo se dargli una partita di riposo per il suo bene e per il bene del nostro gioco. Vedremo, credo fosse stanco le ultime partite e dobbiamo fare qualcosa per ritrovare la sua energia.” Può anche essere vero, ma è necessario parlare in questo modo del proprio giocatore dopo una partita giocata leggermente sotto ai propri standard? A mio avviso non c’era alcun bisogno di giustificare niente e anche Steph è d’accordo con me.

Sto bene. Ho giocato male, quindi tutti, compreso il coach, stanno cercando di capire perché. Sarà per le palle perse, per altre giocate stupide che ho fatto per tutta la partita a confronto col bel periodo che sto avendo. Vi aspettate un certo livello di costanza e quando non succede diventa un caso. Credo sia più per il problema alla schiena che ho avuto negli scorsi giorni. Vedrò come va domani, ma del resto sto bene ” qui Curry fa riferimento a un dolore alla schiena riscontrato prima della partita contro Sacramento di giovedì scorso, dove ha raggiunto quota 4000 triple in carriera.

Infine si è espresso sulla vicenda anche Jimmy Butler, che questa notte ha siglato una prestazione da 23 punti, 8 rimbalzi e 6 assist: “Ci sta essere stanchi, sta a me e alla squadra farsi carico del lavoro al posto suo. Tutti vogliono pensare che sia un supereroe, ma non lo è. Però è il nostro leader e dobbiamo proteggerlo sempre.” Al di là della questione in sé, le parole di Jimmy Buckets attestano il clima sereno e di rispetto che aleggia nello spogliatoio dei Dubs. Ciò non era scontato, visti i precedenti di Butler e vista la sua esuberanza. Gli Warriors sono in un grande periodo di forma e stanno cavalcando l’onda di entusiasmo arrivata dalla trade deadline. Ora però devono continuare a vincere tante partite perché a Ovest tutte le squadre in bilico tra play-in e playoff sono attaccate, quindi da qui in avanti ogni partita sarà fondamentale.

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