Mai avremmo pensato di considerare gli Washington Wizards vincitori di qualcosa, ma sei si considera la free agency NBA 2025, è difficile non pensare anche a loro.
Gli sventurati Wizards hanno dato una svolta secca al proprio restyling nelle settimane calde del mercato NBA e del draft, e oggi – volenti o nolenti – dobbiamo considerarli roster alla mano una delle squadre da seguire quando si riprenderà a giocare. Non ci siamo abituati.
Washington ha virtualmente chiuso la sua “campagna acquisti” con una trade, con cui ha ottenuto dagli Houston Rockets il talentuoso Cam Whitmore, ex scelta al primo giro del draft 2023, in cambio di due seconde scelte future. Whitmore allungherà le rotazioni nello spot di ala, di un roster con tante novità e – almeno sulla carta – una coerenza.
Gli Wizards hanno seguito l’esempio dei Detroit Pistons, rinati dopo un 2023-24 tragico grazie (anche) al più classico dei cliché per gli sport di squadra. Il “mix tra gioventù e esperienza” con cui Detroit ha puntellato il nucleo giovane con Cade Cunningham, Jalen Duren, Ausar Thompson e Jaden Ivey, e che ha funzionato alla grande.
Chi legge obietterà correttamente che oggi gli Wizards non hanno il loro Cade Cunningham. Non lo era Jordan Poole, scaricato ai New Orleans Pelicans (mah), ed è tutto da verificare se mai emergerà dai vari Bub Carrington, Bilal Coulibaly o Alex Sarr, l’uomo su cui davvero si punta. Intanto sono arrivati e a frotte i veterani: Khris Middleton (arrivato a febbraio per raddrizzare un altro torto, Kyle Kuzma), Marcus Smart, Kelly Olynyk e CJ McCollum che i Pelicans hanno gentilmente concesso in cambio di Poole.
Veteranissimi cui Washington ha voluto affidare la crescita dei Sarr, Carrington, Coulibaly, Kyshawn George, Cam Whitmore e di altri prospetti come la scelta numero 5 all’ultimo draft, Tre Johnson da Texas, e AJ Johnson e Will Riley (chiamata numero 21 al draft 2025). Nonostante qualche rumor di inizio mercato, gli Wizards non hanno sacrificato sul mercato un ottimo giocatore di ruolo e tiratore come Corey Kispert, titolare di un contratto vantaggioso se equiparato al suo rendimento. Che accanto a elementi con più sale in zucca rispetto a Poole e Kuzma, non potrà che tornare a crescere.
Lo sconquasso che gli infortuni di Damian Lillard, Tyrese Haliburton e Jayson Tatum ha portato nella Eastern Conference ha stimolato persino i sonnolenti Wizards ha darsi una mossa e provare a tornare persino ai playoffs, che a DC mancano dal 2021 e che non sono certo un’abitudine.
Con Middleton e McCollum, gli Wizards potranno completare il loro quintetto base con Alex Sarr, una “staffetta” Coulibaly-Kispert e per il secondo spot in ala lanciare la competizione tra Whitmore e Riley. Da point guard Marcus Smart dovrà fare da nume tutelare a Carrington, George e AJ Johnson mentre Tre Johnson potrebbe trovare minuti da subito da guardia alle spalle di CJ McCollum e Khris Middleton. Minuti che si è guadagnato lo scorso anno Justin Champagnie.

