Altro anno, altro giro, altro tentativo fallito per l’anello. Nulla da fare per i Thunder, neanche nell’anno dell’MVP assegnato a Kevin Durant, che si spengono contro gli Spurs neo campioni NBA nelle Finals di Conference e non riescono ad imporsi sul tetto della lega nazionale americana.
Ma cosa serve alla squadra di KD e Westbrook per arrivare in fondo? Panchina più profonda? Un centro più incisivo offensivamente di Perkins? Un cambio sulla panchina? Non è certo necessario rifondare tutta la squadra perché sono arrivati ad un passo dalle Finals, ancora, ma manca quel quid che riesca a portarli alla gloria; Westbrook in cabina di regia ha degli sprazzi in cui è assolutamente dominante e altri in cui non riesce a mantenere il controllo. Serve un playmaker più all’antica? Credo di no, toglierebbe palloni al sopra citato e all’MVP. Si parla di un centro offensivamente più pericoloso di quanto lo sia Perkins ma i nomi non sono molti. Steven Adams, giovane centro di riserva, ha disputato ottimi Playoffs. Il punto che potrebbe essere più utile modificare potrebbe essere l’allenatore: Scott Brooks ha fatto bene sulla panchina di OKC ma potrebbe servire un allenatore che dia un sistema di gioco migliore per valorizzare il gioco delle super star, ma anche in questo caso i nomi non sono tanti. Si preannuncia un’estate lunga per gli addetti ai lavori che dovranno valutare le possibili cessioni di giocatori di dubbia utilità come il predetto Kendrick Perkins, o il giovane Jeremy Lamb che non è mai stato fattore importante nei piani di gioco dei Thunder. L’obiettivo per la prossima stagione è il solito: la ricerca dell’anello altrimente KD e Russell Westbrook potrebbero decidere di cercare fortune altrove. Per NBA Passion, Simone Tarlao


