Piove sul bagnato in casa New York Knicks. La situazione melodrammatica per la franchigia cominciata ad inizio anno continua anche nel corso di questi Playoffs Nba, che non vede protagonisti i Knicks di Mr. Carmelo Anthony da tanto, forse troppo tempo.
Infatti sono tre le stagioni senza post season per Carmelo Anthony & Co, compresa quest’ultima stagione da considerare sicuramente tragicomica, dati i grandi progetti programmati e portati a termine da Phil Jackson.
La franchigia newyorkese ha preso in estate Derrick Rose e Joachim Noah dai Bulls in cambio di Robin Lopez per provare subito l’ascesa e l’assalto ai Cleveland Cavaliers di LeBron James e soci. In tutto ciò, si aggiunge l’insediamento di un nuovo staff tecnico guidato dal coach Jeff Hornacek, arrivato dopo la sua esperienza ai Phoenix Suns.
Per tornare a vincere, ad inizio stagione le tre stelle della squadra assieme a Kristaps Porzingis, che al termine della stagione si rivelerà forse il miglior giocatore dei Knicks, abbozzano la “sideline triangle” o attacco a triangolo, che ha portato alla gloria Jackson alla guida dei Chicago Bulls di sua maestà Micheal Jordan.
Dopo un inizio abbastanza incoraggiante anche dal punto di vista dei risultati, inizia il caos più totale: Phil Jackson e Carmelo Anthony, con alcune affermazioni di circostanza, fanno partire una telenovela di mercato infinita che i media americani chiameranno appunto “Melo-drama”. Questa situazione poi influirà sui risultati della franchigia fino alla fine della stagione, condannandola ad un finale da tanking e la mancata qualificazione ai Playoffs.
La situazione però persiste: secondo Marc Berman giornalista del New York Post, ha parlato proprio con Phil Jackson nel corso NBA Draft Combine, attualmente in svolgimento negli States, dando ulteriori indicazioni sul contratto di Carmelo Anthony.
“Il contratto di Melo parla chiaro: c’è la clausola di non scambio. Lo avevo già espresso tempo fa e non voglio ripetere le stesse cose. Non voglio che si parli ancora del contratto di Carmelo Anthony”.

