Sembrava ormai cosa fatta l’estensione contrattuale a suon di milioni con i Detroit Pistons, decisi a renderlo uomo franchigia e quindi colonna portante del progetto tecnico: Andre Drummond però pare abbia cambiato quelle che erano le sue intenzioni iniziali.
Giusto qualche giorno fa, Marc Stein sosteneva che il centro era molto vicino a firmare un nuovo accordo quinquennale da 120 milioni di dollari, ottenibile grazie allo status di ‘Designed Player’. Tuttavia, secondo le indiscrezioni riportate via ‘Twitter‘ da Keith Langlois, l’head coach (nonchè presidente operativo) Stan Van Gundy ha rivelato che Drummond non firmerà alcun contratto prima della prossima offseason. Un dietrofront un po’ inaspettato, visto che le parti erano in procinto di mettere nero su bianco in anticipo rispetto alla deadline, fissata al 2 novembre.
La nona scelta assoluta del draft 2012 testerà la free agency 2016 per vedere quanto riuscirà ad incassare. Un interrogativo comunque emerge: bisogna dare per scontata la sua permanenza nella Motor City? Può darsi che il ragazzo voglia solo guadagnare di più, ma non è da escludere che possa ascoltare e valutare eventuali offerte da franchigie con ambizioni più alte rispetto a quelle dei Pistons. Di sicuro in quel di Detroit cercheranno di accontentarlo, per escludere un clamoroso addio.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio ( @daniele_maggio on Twitter)


