“D’Angelo Russell è confortato che Magic consideri il nucleo dei giovani intoccabile. Anche se lui non si considera come tale”. – Medina sul play dei Los Angeles Lakers.
Partendo dal tweet del giornalista , che riporta il pensiero del nuovo presidente delle operazioni dei gialloviola Magic Johnson, è facile capire come il giovane sia per la nuova dirigenza un punto di partenza fondamentale. Il ragazzo è il giocatore incaricato, nonostante la giovane età, di essere il leader in campo della franchigia.
Oltre a constatare l’importanza per la dirigenza del playmaker , si può notare la maturità di D’Angelo, che alle dichiarazioni di Magic risponde che lui adotterà una mentalità opposta a quella dell’untouchable player, perchè, proprio grazie a questo atteggiamento un giocatore può rendere al massimo, mettendosi sempre in discussione e cercando sempre di più il miglioramento di se stesso.

#1 D’Angelo Russell, #30 Julius Randle and #6 Jordan Clarkson at LA Lakers Media Day at their El Segundo training facility. Photos by Brad Graverson/SCNG/The Daily Breeze/09-26-16
Di certo non era necessario il cinguettio di Medina per far capire l’importanza di D’Angelo, che già dal primo anno NBA si era guadagnato la fiducia di Kobe Bryant che lo definiva fin da subito una giovane promessa sulla quale puntare dopo il suo addio (sul campo) ai Lakers.
Nel primo anno nella lega Russell è riuscito oltre che a mostrare il suo grande potenziale, sfornando, anche se a fasi alterne, ottime prestazioni ed è cresciuto all’ombra di un leader come il Black Mamba. Per diventare un vero condottiero deve percorrere tanta strada, tuttavia è già uno dei nuovi beniamino dei tifosi.
Dovrà essere lui la guida tecnica e spirituale per il futuro dei losangelini. Questo per Russell suona come una carica: la dirigenza, che già si fida di lui, lo guiderà nella sua crescita nel team, inizialmente messa in bilico per via della presenza di forti personalità e per la lite con Nick Young che ha diviso lo spogliatoio. Il superamento dei problemi interni ha permesso al numero 1 di concentrarsi di più sul dialogo con i compagni diventandone un punto di riferimento, curando anche l’ottimo canale di comunicazione con coach Luke Walton.
Russell ha essenzialmente tutte le carte in regola per diventare il leader di questi Lakers e chissà se potrà un giorno portarli alla gloria. A Los Angeles devono avere pazienza, tanta pazienza, e non cercare di andare subito All In rischiando di scombinare tutti i piani.
Per NBAPassion.com
Domenico Taverriti


1 commento
Sono d’accordo con quanto scritto nell’articolo e penso che un discorso simile lo si potrà fare con Ingram. Ingram a mio parere ha anche un potenziale di gioco di poco superiore rispetto a Russel e può essere più decisivo ma questo non lo si nota ancora siccome Ingram non è ancora esploso quanto Russel.