La rinascita targata Andre Drummund
Il record di 9-1 firmato dai Detroit Pistons successivamente al taglio di Josh Smith, mossa che ha lasciato tutti essenzialmente stupefatti , è opera in primo luogo del playmaker Brandon Jennigs e del lungo Andre Drummond. Il duo ha trascinato la propria squadra a ben 9 vittorie, di cui 6 consecutive, nelle ultime 10 partite, abbattendo corazzate del calibro di San Antonio, Dallas e ,questa notte, pure l’ex capolista della Eastern Conference: i Toronto Raptors.
Chi più ha risentito in positivo della partenze dell’attuale ala piccola di Houston, è proprio il centrone dei Pistons. Lo statunitense Drummond, classe 93, ha preso le redini dell’intero reparto difensivo di Detroit ergendo un vero e proprio muro davanti al proprio canestro. Nelle ultime dieci partite viaggia infatti a 1,7 stoppate a partita e Detroit deve in primo luogo ringraziare il suo giocatore se è passata da 101,94 punti subiti nelle prime 28 partite a 96 nelle ultime 10.
Andre tuttavia non sorprende solo nella metà campo difensiva, ma in tutti i 30×17 metri quadrati che ricopre nei 29,6 minuti che ha a disposizione. Un dato interessante è osservare come siano cambiate le sue cifre affiancato o meno dall’ex compagno Josh Smith.
Prima:
352 rimbalzi catturati
12,57 RPG
349 punti totali
12,35 PPG
29,3 minuti
0,42 rimbalzi al minuto
Dopo:
143 rimbalzi catturati
14,3 RPG
129 punti totali
12,9 PPG
29,75 minuti
0,48 rimbalzi al minuto
Con uno sguardo più approfondito si nota inoltre come l’unica sconfitta sopraggiunta nelle ultime 10 (oltre ad essere stata di misura contro Atlanta, prima nella Eastern Conference) sia stata l’unica partita della stagione in cui Drummund abbia solcato il campo per meno di 20 minuti (solo 17). Se infatti escludiamo tale partita, il lungo dei Pistons sfoggia cifre ancora più da capogiro:
138 rimbalzi totali
15,33 RPG
125 rimbalzi totali
13,8 PPG
in un totale di 9 partite.
La continuità di queste cifre e del gioco espresso in questo squarcio di stagione, possono far ben sperare i tifosi e i rinati Pistons di Stan Van Gundy, i quali possono ambire a ben più di un ruolo di semplice comparsa e di posto, ormai sempre più vicino, nei playoff.

