Secondo un coach anonimo, il rapporto giocatori-arbitri "È fuori controllo"
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Secondo un coach anonimo, il rapporto giocatori-arbitri “È fuori controllo”

nba challenge rule

Secondo un coach anonimo, il rapporto giocatori-arbitri “È fuori controllo”

La stagione NBA attualmente in corso entrerà di certo nella storia per il rapporto conflittuale giocatori-arbitri, che ha stancato anche alcuni allenatori.

“Il rapporto giocatori-arbitri è fuori controllo, e a volte include anche la mia squadra”, ha detto a Frank Isola di The Athletic un coach anonimo di una squadra che sta prendendo parte ai playoff. “La lega deve fare qualcosa al riguardo”.

Fino a questo momento della postseason sono state effettuate ben 12 espulsioni (a differenza delle 3 totali dello scorso anno), pareggiando quello che è il record relativo ai match dei playoff. Questi numeri non fanno altro che dimostrare la grande tensione che si respira sul parquet fra le due parti coinvolte.

“Sfortunatamente, l’unica relazione che può esistere tra un giocatore e un arbitro è di tipo lavorativo”, ha detto l’ex arbitro NBA Steve Javie .“È così semplice: ho un lavoro da fare come arbitro che non ti piacerà molte volte, e hai un lavoro come giocatore nel cercare di vincere la partita. Saremo aggressivi a volte, come è normale che sia”.

Le polemiche riguardo l’arbitraggio sono state frequenti per tutta la regular season, e hanno raggiunto l’apice in occasione di gara 1 delle semifinali di Conference fra Golden State Warriors e Houston Rockets. Il match si è concluso con una vittoria dei campioni in carica, ma anche con numerose lamentele nei confronti della terna arbitrale, con protagonisti, tra gli altri, Chris Paul e James Harden.

L’NBA ha dunque un disperato bisogno di porre rimedio alla difficile situazione giocatori-arbitri per evitare ulteriori diatribe nel proseguo del cammino che conduce alla Finals.

 

Francesco Schinea
fschinea@gmail.com
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